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Chiodi: 110 milioni di euro per arretrare il tracciato della statale 16

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VASTO – “Ho firmato l’intesa con il Ministero delle Infrastrutture per la realizzazione della variante alla statale 16: è un accordo strategico che prevede finanziamenti per 110 milioni di euro, che verranno utilizzati per costruire la circonvallazione Vasto-San Salvo e decongestionare il litorale”. La strada per liberare dal traffico pesante la costa vastese si farà. Lo ha promesso il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, intervenendo a Palazzo D’Avalos al convegno sullo sviluppo del Vastese organizzato dal centrodestra. Ampliamento del porto di Punta Penna, terza corsia della Trignina, miglioramento della viabilità delle aree interne e dei sistemi di irrigazione, sviluppo dei sistemi a banda larga e wireless: sono le questioni su cui dovrà impegnarsi il governo regionale. Lo ha sottolineato nella relazione introduttiva il consigliere regionale Giuseppe Tagliente, che ha parlato di Vertenza del Vastese, contro un processo di marginalizzazione di questo territorio che viene sentito da tutti come preoccupante”. “Aggiungo la questione relativa alle aree di risulta della ex ferrovia”, ha sottolineato nel suo intervento Luciano Lapenna, sindado di Vasto. Vicino a Chiodi, seduti al tavolo dei relatori, c’erano anche i consiglieri regionali Antonio Prospero, Nicola Argirò e Gianfranco Giuliante, capogruppo del Pdl in Consiglio regionale. In platea molti esponenti politici del centrodestra, tra cui il senatore Fabrizio Di Stefano e l’assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, che in mattinata ha parlato in Consiglio comunale, promettendo la costruzione del nuovo ospedale comprensoriale in località Pozzitello, al confine con San Salvo. Al convegno ha partecipato suor Alessandra Smerilli, una vastese che insegna economia presso l’Università Cattolica di Roma, autrice di numerosi saggi in materia economica. “Interverremo – ha detto Chiodi – anche sul sistema viario e sulla depurazione delle acque, settore quest’ultimo in cui abbiamo i più bassi indici d’Europa, inferiori anche alla Polonia. L’accordo quadro integrativo siglato con il Ministero delle Infrastrutture ci consentirà di ottenenere finanziamenti per centinaia di milioni di euro per la depurazione. Servono, però, dagli enti locali progetti immediatamente cantierabili. Altrimenti, i fondi non ci verranno mai concessi”.

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