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Del Prete si prepara a dare battaglia nel Partito democratico

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VASTO – “Persone che non hanno sudditanza nei confronti di un sindaco e di un’amministrazione comunale che hanno già regalato al centrodestra vastese la vittoria alle prossime amministrative”. E’ a una parte del Partito democratico che si rivolge Nicola Del Prete, ex vice sindaco di Vasto, escluso dalla Giunta Lapenna. L’impressione è che nel mondo politico cittadino si cominci già a pensare alle elezioni amministrative del 2011. Lo dimostra l’attivismo che si registra a destra come a sinistra. E non solo. Del Prete, in una lettera aperta, critica l’amministrazione comunale e il gruppo dirigente dei Democratici. 

La lettera dell’ex vice sindaco. “Una sezione del Pd forte e coesa come quella di Vasto può e deve avere un ruolo importante all’interno degli organismi decisionali di quel partito che tutti assieme vogliamo costruire per il futuro dei nostri figli. Firmato Giuseppe Forte. Questa frase conclude un lungo intervento del commissario Pd di Vasto ed evidenzia, in sé, una contraddizione di fondo: la sezione cui fa riferimento Forte non è affatto coesa come egli sostiene. Anzi, una parte importante del partito, che non ha votato alle primarie riservate solo agli iscritti (249 votanti su 470), non si riconosce affatto in questa dirigenza e, soprattutto, in  questa amministrazione Lapenna che confonde il ruolo della politica. Questa parte del Pd non condivide le affermazioni di Forte quando parla in termini spregiativi della dottoressa Anna Paola Sabatini, definita espressione diretta del vecchio del Pd. La Sabatini rappresenta, al pari della dottoressa Maria Amato, una risorsa preziosa per un partito che, a Vasto, non è mai nato perchè gestito in proprio a servizio dell’amministrazione Lapenna.  Mi intenerisce, poi, Peppino Forte quando, a parole, vuole darsi un profilo di autorevolezza politica affermando che la costruzione del Pd ha bisogno di serenità e condivisione. I fatti e quello che scrive lo smentiscono clamorosamente, perchè chi predica serenità non può scagliarsi contro una parte importante del Pd”. “Io registro, da iscritto a questo partito, un fallimento totale della gestione Forte, per questa ragione sarò… fortemente contrario ad una nuova soluzione che lo veda ancora in pista, così come sarò contrario a proposte che sanno di muffa, cioè indicazioni che vedano come papabili alla segreteria Fabio Giangiacomo, lo stesso Luciano Lapenna o Domenico Molino. Nel Pd ci sono risorse e facce nuove. Ne ho citate due: Anna Paola Sabatini e Maria Amato, ma c’è anche il prof. Costantino Felice, il dott. Nicola D’Adamo, insomma persone che non hanno sudditanza nei confronti di un sindaco e di un’amministrazione comunale che hanno già regalato al centrodestra vastese la vittoria alle prossime amministrative. L’era dei Lapenna, Forte e compagni è giunta al termine. Vasto non è cambiata, come diceva Lapenna, speriamo sappia cambiare il Pd, altrimenti la lista di chi seguirà Francesco Rutelli sarà lunga, molto lunga…”.

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