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Basket serie C2: la BioFox cade a Roseto: 104-89 il risultato finale

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SHARKS ROSETO 104
BIOFOX VASTO   89

SHARKS: PORZINGIS 33(35’), ANGELI 18(35’), Verrigni 12(24’), NORD 12(31’), POMENTI 11(21’), Neri 9(16’), MARCARIO 9(30’), Ferretti 0(8’), Di Domizio n.e., Parnanzini n.e.. All.: Di Biase.

BioFox VASTO: CAPONE 36(30’), CELENZA 13(31’), BARTOLUCCI 12(24’), Antonucci 10(24‘), DESIATI 6(36’), Di Rosso 4(22’), Laccetti 0(7’), De Felice n.e., Sacchetta n.e., Salvatorelli n.e., Spadaccini n.e.. All.: Della Godenza.

Arbitri:  Tarquinio di Pescasseroli e Catani di Pescara.
Parziali:  1°q 24-33, 2°q 54-45(30-12), 3°q 77-64(23-19), Finale 104-89(27-25).
SHARKS: Tiri da 2: 29/59(49%); da 3: 9/22(41%); Tiri Liberi: 19/26(73%); Falli: 18.
VASTO: Tiri da 2: 15/43(35%); da 3: 14/35(40%); Tiri Liberi: 17/24(71%); Falli: 21.
Fallo Antisportivo: Pomenti (3’:2-9). Fallo Tecnico: Pomenti (11’:27-33).

La Cronaca:   Pronostico chiuso per la BioFox Vasto che gioca una gara senza alcun timore reverenziale e segna circa 9 punti in più rispetto alla sua media stagionale (80,57) e si toglie persino lo sfizio di mettere a referto il miglior marcatore della serata con Capone che arriva a quota 36, mentre il “grande” Porzingis si ferma a 33. Il bomber vastese apre le marcature ed infila una serie impressionante di tiri dalla lunga distanza (5/6), seguito da Celenza (3/6) e Antonucci (1/2) per nove centri nei primi 10 minuti  ed un vantaggio, al primo mini riposo (+9:24-33), che crea qualche apprensione fra i rosetani che si aggrappano a Porzingis per pareggiare i conti dopo appena cinque minuti, poi c’è il sorpasso e al riposo lungo coach Di Biase si ritrova con un vantaggio che ribalta il precedente (+9:54-45) con dieci minuti ed un parziale di 30-12 che permetteranno ai rosetani di controllare l’andamento del gioco fino alla sirena finale. Anche se gli uomini di coach Della Godenza non si lasciano mai distanziare altre i 15 punti, riuscendo anche a scendere sotto la doppia cifra in più di una occasione, ma c’è sicuramente molta differenza fra gli Sharks ed il “pesce azzurro” del mare vastese! Differenza che comunque non riesce a mortificare atleti che hanno cuore da vendere e che rimangono in campo a testa alta fino all’ultimo secondo con Capone che piazza la sua ultima tripla (per un totale di 9/12) quando le lancette dell’orologio sono al loro ultimo giro e per la BioFox si profila uno stop dopo le sette vittorie in striscia che comunque valgono una posizione di altissima classifica. Al PalaMaggetti non c’era sicuramente il pubblico delle gare interne precedenti (800-900 secondo alcune voci) e chi è mancato si è perso una gara che non si ripresenterà a breve. Purtroppo l’anticipo a sabato ore 21, rispetto alla data precedentemente prevista in calendario (domenica ore 18), ha limitato anche le presenze dei sostenitori della squadra ospite che, arrivati in buon numero, hanno fatto sentire la loro presenza incitando con tanta sportività e senza mai “imbeccare” gli avversari come succede, spesso e volentieri, a ruoli invertiti. Agli Sharks auguriamo di tutto cuore di andare ben oltre la vittoria, quasi scontata anzi scontata certamente, di questo campionato per poi riportare anche la Serie A in una piazza storica del basket abruzzese che, se non foss’altro per i trascorsi, merita ampiamente la massima serie, ma a questa crescita è chiamato anche un pubblico che tanto si deve meritare e, questa sera, un po’ di applausi alla squadra ospite andavano comunque riservati. Per domenica prossima la BioFox è attesa da una nuova trasferta in quel di Atri per un nuovo scontro al vertice, pronostico ancora favorevole ai padroni di casa, ma senza troppo sbilanciamento e con una buona opportunità per i vastesi di tornare alla vittoria.
Per la gara a seguire, ospite al PalaBCC il Martinsicuro, stride oggi parlare di basket per la prematura scomparsa del Suo Presidente. La Vasto Basket tutta, osservato nella gara odierna un minuto di silenzio per onorarne la memoria, partecipa sentitamente al grave lutto ed invia sensi profondo cordoglio.    

Francesco Tomassoni 

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