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"Guerra dei centri commerciali", il no della Confcommercio

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CASALBORDINO. “Quella decisione di fatto dà il via libera all’insediamento della grande distribuzione, al di là delle rassicurazioni del sindaco”. E’ un giudizio duro, quello di Angelo Allegrino, presidente provinciale di Confcommercio, sulla delibera con cui il Comune di Casalbordino consente l’apertura di centri commerciali per la grande distribuzione. Allegrino si rivolge al sindaco, Remo Bello: “Forse non sa che la vicina città di Vasto, con i suoi 40mila abitanti, ha fissato le aperture a 1.200 metri quadri con accorpamento delle licenze, mentre Casalbordino, con 6mila abitanti, li vorrebbe fissare a 1.500 metri quadri senza accorpamento. In realtà questo limite, che comunque è sovrastimato e ci vede contrari, non è indicato in nessun punto della delibera. Il che vuol dire che potrebbero essere presentate richieste anche per insediamenti di superfici molto maggiori. Se questo non vuol dire liberalizzare gli insediamenti della grande distribuzione…”. Confcommercio critica anche la liberalizzazione del settore locali pubblici disposta dal Comune di Casalbordino. “Anche in questo caso – sottolinea Allegrino – vale la pena di fare il confronto con Vasto, dove invece l’amministrazione comunale non ha affatto liberalizzato le autorizzazioni. Forse se il sindaco Bello avesse riunito le associazioni di categoria e avesse ascoltato i commercianti del paese, oggi non si troverebbe a dover tamponare questa situazione”. L’associazione dei commercianti ribadisce l’intenzione di andare avanti in questa battaglia per ottenere l’annullamento della delibera del 12 settembre, chiede di essere convocata ufficialmente dal Comune così come prevede la legge regionale, e annuncia che riunirà in assemblea pubblica tutti i commercianti del paese per spiegare gli effetti disastrosi sul comparto commerciale delle scelte scellerate di questa amministrazione comunale. La stessa posizione espressa ieri, in una conferenza stampa tenutasi a Vasto, la Confesercenti, che ha presentato ricorso al Tar.

Mic. Bev.

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