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Gli studenti dello scientifico "Mattioli" al progetto Darwin

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VASTO – Un interessante convegno si è svolto a Pescara, Giovedì 19 novembre, presso la Sala “Federico Caffè” di Viale Pindaro, sul tema “Darwin tra Scienza, Storia e Società”, in occasione del 150° anniversario della pubblicazione dell’opera “Origine delle Specie”.
All’evento hanno offerto il loro contributo di riflessione illustri personalità del mondo accademico. Nella mattinata si è approfondito il “difficile rapporto tra Scienza e Fede, dopo le teorie evoluzionistiche di Darwin” con preziosi interventi del Prof. F. Fatichenti dell’Univ. di Perugia, (“Il conflitto tra Scienza e Fede: da questione ideologica a problema culturale”); del Prof. F. Conti, dell’Univ. Politec. delle Marche (“Dio nel cervello”); del Prof F. Di Trocchio, de La Sapienza-Roma (“La prudenza di Darwin: scienza e religione in una prospettiva storica”); del Prof A. Giuditta dell’Univ. Federico II-Napoli (“Origine e ruolo filogenetico della mente”); di Mons M. G. Masciarelli, della Pontificia Facoltà Teologica Marianum-Roma (“Scienza e fede: due cammini per una sola verità”).
Nel pomeriggio si è affrontato innanzitutto un tema di grande attualità: “La Scienza dei piccoli organismi”. Tanti ed incisivi gli interventi, a cominciare da quello del Prof. G. Cardinali dell’ Università di Perugia, che ha approfondito “La specie microbica tra concezione e applicazione”. Hanno preso poi la parola: il Prof. A. Antonucci, UdA (“La vita nelle cavità naturali un modello Darwiniano di evoluzione”), il Prof L .Cellini, UdA (“Le strategie evolutive dei più piccoli: il modello dei batteri”).
E’ seguito il confronto tra Scienza e Didattica con interventi del Prof. G. Bonetta, UdA, (“Darwin nelle teorie educative”), del Prof. S. Agostini, SBAA (“Charles Darwin: Viaggio di un naturalista intorno al mondo. Riflessioni e spunti per un ipertesto didattico”), del Prof. G. di Plinio, UdA (“Evoluzione e Costituzione”), del Prof. F. Brozzetti, UdA (“Il dibattito su Darwin nell’insegnamento nelle scuole”).
A questo punto sono diventati protagonisti del Convegno dieci alunni della V C del Liceo Scientifico “R. Mattioli” di Vasto, attualmente diretto dalla prof.ssa Silvana Marcucci, i quali  hanno portato il loro contributo con il lavoro “Oltre Darwin”, svolto con il coordinamento scientifico della prof.ssa Rosa Lo Sasso.
E proprio alla prof.ssa Lo Sasso abbiamo chiesto di illustrarci maggiormente l’iniziativa degli alunni e di darci un suo giudizio sul convegno.
“Gli alunni – ci ha detto la professoressa – hanno simulato un simposio per esaminare, in un’ottica strettamente scientifica, le teorie legate al nome di Charles Darwin. Riconoscendo la molteplicità dei livelli ai quali agiscono i meccanismi evolutivi, i dieci studenti del Liceo, Alessia Argentieri, Ana Mirt, Germana Battista, Nicolò Fabrizio, Noemi Gentilezza, Chiara Del Greco, Amelia Di Corso, Federica Patriarchi, Melania Zocaro, Lorenza Di Lena, hanno parlato non solo dell’uomo Darwin e del contributo dato dalle ricerche darwiniane alla scienza, alla storia e alla società, ma si sono addentrati nei complicati meandri dell’ evoluzione dei sistemi viventi, con un allargamento di prospettiva che dai geni alle popolazioni, alle specie si estende fino alle comunità e agli ecosistemi”.
“Il Convegno – ha continuato la Lo Sasso – ha voluto celebrare l’opera di Charles R.Darwin, che fatica a tutt’oggi ad essere pienamente e correttamente recepito, tanto a livello di formazione scolastica e culturale, quanto sul piano dell’opinione pubblica, in riferimento alla profondità, alla portata ed alla importanza della svolta prodotta, sul piano teorico specifico e generale, dalla dottrina evoluzionista; e ciò, non solo per ciò che riguarda le scienze naturali, ma anche più globalmente per ciò che ha prodotto come rivoluzione scientifica e culturale contemporanea, soprattutto sul terreno del metodo, nella ridefìnizione di interi programmi di ricerca nelle scienze naturali. I numerosi relatori hanno affrontato il problema della complessità a livello della costruzione dell’individuo, a livello del comportamento sociale e al livello del funzionamento dell’ecosistema. Il tema della complessità pone come una vera e propria sfida a tutte le semplificazioni cui siamo costretti a ricorrere nel tentare di interpretare i fenomeni biologici, talvolta “afferrando per così dire il bandolo della matassa, altre volte rischiando di finire fuori strada”.
“L’incontro, – ha concluso la prof.ssa Lo Sasso – si è rivelato un evento tra i più ambizioso sul piano dell’approfondimento scientifico tra quelli programmati nella nostra regione per celebrare il 200° anniversario della nascita di Darwin e il 150° della pubblicazione dell’Origine delle specie”.

Luigi Medea

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