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Estorsioni, la polizia: evitare che la città sia il bancomat della malavita

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VASTO – “Chiediamo ai cittadini di darci una mano a scoprire altri episodi come questo. Il silenzio non aiuta ad assicurare alla giustizia i malviventi”. Il rischio, secondo il vice questore Cesare Ciammaichella, è che Vasto diventi il bancomat della malavita pugliese. E’ stata proprio la collaborazione della vittima a consentire agli agenti del Commissariato di via Bachelet di smascherare i due giovani autori di un tentativo di estorsione: avevano rubato la macchina ad un pensionato vastese di 77 anni per poi chiedergli 3mila euro in cambio della restituzione. Gli agenti li hanno incastrati ed arrestati. “Il nostro invito – sottolinea Ciammaichella – è a non aver paura nel segnalare episodi criminosi. Solo così possiamo evitare infiltrazioni della criminalità in questo territorio”.

IL PARERE DELLA LEGA NORD – Dello stesso avviso anche Stefano Moretti, coordinatore vastese della Lega Nord, che ha affermato quanto sia importante la collaborazione tra le forze dell’ordine e i cittadini. “E’ encomiabile – ha affermato Moretti – il coraggio dimostrato dal nostro concittadino che ha denunciato tutto alle forze dell’ordine. Questo deve essere un esempio per ognuno di noi”. Moretti ha anche messo in luce l’ottimo lavoro che stanno svolgendo le forze dell’ordine e la Magistratura, sia quella che compie le indagini che quella giudicante.

micheledannunzio@vastoweb.com

L’inchiesta della polizia. Con l’accusa di tentata estorsione e ricettazione, gli agenti del commissariato di Vasto hanno arrestato Giuseppe Volpe, 21 anni e Orlando Calabrese, 25 anni, entrambi di San Severo. I due, con precedenti per rapina e altri reati contro la persona, sono stati arrestati nel tardo pomeriggio di ieri nel borgo antico di Vasto. I pugliesi,
che una settimana fa avevano contattato per telefono un pensionato vastese di 77 anni, al quale era stata rubata la Fiat Punto nel garage di casa, in Via Pescara a Vasto, avevano chiesto 3000 euro all’anziano per restituirgli la vettura. La vittima del gesto estorsivo, contattato un parente della Polizia Stradale dopo aver vinto l’iniziale paura, ha finto di accettare la proposta, ottenendo dai due di consegnare i soldi non in Puglia o a Termoli, ma direttamente a Vasto, così come suggerito dagli uomini del nucleo di polizia giudiziaria del commissariato, nel frattempo entrati in azione. Movimentate le fasi della cattura, descritte stamane in una conferenza stampa dal vice questore di Vasto, Cesare Ciammaichella: ieri pomeriggio, facendo spostare il pensionato in più punti del centro storico, perchè temevano di finire in trappola, i due hanno dato appuntamento all’uomo nel piazzale del cimitero.
I pugliesi si tenevano in contatto tra loro con due ricetrasmittenti. Quando l’anziano stava per consegnare il denaro sono spuntati gli agenti. I malviventi, a quel punto, giunti a Vasto a bordo della “Punto” rubata, si sono allontanati sgommando sul viadotto Histonium, imboccando contromano l’arco di Porta Nuova, in mezzo al traffico e ai pedoni. Uno è stato preso subito, l’altro al termine di un concitato inseguimento a piedi conclusosi sulla panoramica Loggia Amblingh.
“Non è stato sparato alcun colpo di pistola in aria a scopo intimidatorio”,
ha detto il dirigente il commissariato, benchè ieri sera alcuni testimoni
avessero raccontato di aver udito almeno uno sparo.

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