vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Rifiuti, soluzione in extremis: riapre il Civeta, evitata l'emergenza

Più informazioni su

VASTO – L’emergenza è scongiurata: il Civeta riapre. E’ rimasto chiuso per un’intera giornata. Conseguenze: camion in fila davanti ai cancelli dell’impianto di Cupello del consorzio intercomunale per lo smaltimento dei rifiuti. Il rischio: domani l’immondizia sarebbe rimasta per strada, se non si fosse trovata in extremis una soluzione. La cronaca a ritroso di una giornata convulsa.

Ore 19.30. La soluzione c’è. “La Regione – spiega Domenico Molino, assessore alle Finanze del Comune di Vasto – ci ha dato una mano, tramite il settore Ambiente, attraverso una serie di istruzioni comunicate ai tecnici del Civeta per mantenere aperto l’impianto cupellese di Valle Cena”, che separerà i rifiuti umidi, da trasportare nella discarica di Isernia, dal resto dell’immondizia, che continuerà ad andare a Lanciano. In cambio, però, “bisognerà pagare il massimo: 120 euro per ogni tonnellata. La Regione si è impegnata a dare giovedì l’ok all’accordo di programma con i Comuni”, che prevede l’apertura della nuova vasca di raccolta a Cupello, un milione di euro per il potenziamento dell’impianto e la garanzia, prestata dalla Regione stessa, che i debiti accumulati (circa 5 milioni di euro) verranno pagati. Ricadranno sulle spalle, anzi nelle tasche dei cittadini: la tassa sui rifiuti raddoppierà.

Ore 18.30. Non ci sono novità. E questa è già una brutta notizia, perché domani l’immondizia rischia di rimanere per strada a Vasto, San Salvo e in altri 30 Comuni. Non si è ancora sbloccata l’emergenza rifiuti, dopo la chiusura del Civeta. E’ convocato per domani, alle 18.30, a Chieti, il vertice tra il presidente della Provincia, i rappresentanti dei Comuni e della Regione ma il rischio è che domani non si possa ritirare il pattume in un territorio che supera abbondantemente i 100mila abitanti. Alle 18.30, Gianni Petroro, responsabile della Pulchra, la società che gestisce a Vasto la raccolta dell’immondizia, descrive sconsolato la situazione: “Domani usciremo con i mezzi carichi e potremo sfruttare la loro capienza residua solo per effettuare la raccolta porta a porta nel centro storico. Nel resto della città l’immondizia rimarrà in mezzo alla strada”.

Ore 9. Cancelli sbarrati stamani al Civeta, il consorzio intercomunale per lo smaltimento dei rifiuti, che si trova a Cupello. Compattatori fermi  davanti all’impianto di riciclaggio dei rifiuti di località Valle Cena. Il prefetto di Chieti, Vincenzo Greco, starebbe per firmare un’ordinanza con cui dispone lo scarico dell’immondizia. In caso contrario, i camion rientreranno pieni di rifiuti nei depositi di Vasto e da domani il pattume rimarrà per strada: non verrà raccolto. Di fatto, è la chiusura del Civeta, sommerso di debiti (circa 5 milioni di euro) e con la nuova vasca di raccolta chiusa perché non autorizzata dalla Regione. Nei giorni scorsi, dopo mesi di stallo e riunioni infruttuose, sembrava arrivata la soluzione, attraverso un accordo di massima raggiunto tra Regione e Comuni. Oggi la situazione torna a farsi critica.

micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su