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Consiglio provinciale, targa in memoria delle vittime del terremoto

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CHIETI – Si è svolta questa mattina la cerimonia per la collocazione nella sala consiliare della Provincia di una targa in memoria dei sei studenti universitari della provincia di Chieti morti nel terremoto che ha sconvolto L’Aquila il 6 aprile scorso: i nomi di Davide Centofanti di Vasto, Ivana Lannutti di Atessa, Maurizio Natale di Monteodorisio, Ilaria Rambaldi di Lanciano, Giustino Romano di Torrevecchia Teatina e Michele Strazzella di Chieti da oggi sono ricordati da tutta la Provincia ed accompagneranno le sedute di Consiglio e le tante iniziative che si svolgono nell’ente. 
“La loro – ha spiegato commosso il presidente, Enrico Di Giuseppantonio – sarà una presenza significativa, che ricorderà alla politica di operare nel rispetto del bene comune, senza indulgere a polemiche sterili o a indebiti favoritismi. Questi giovani saranno per noi un monito continuo che ci stimolerà a servire il nostro territorio in unità d’intenti».
«Un momento di grande commozione – ha esordito l’assessore alla Pubblica Istruzione, Mauro Petrucci – che sottolinea un doveroso ricordo che tutta l’amministrazione provinciale ha voluto tributare, prima tra tutti gli enti pubblici, a sei ragazzi volenterosi e studiosi che sono stati strappati alla vita da un destino terribile in una notte che l’Abruzzo tutto non dimenticherà”.
Nell’aula, piena di studenti delle quinte classi delle scuole superiori della città, c’era tutta la giunta provinciale, una delegazione del Consiglio, il prof. Carmine Di Ilio, preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università D’Annunzio, Gaetano Bonetta, preside della facoltà di Scienze della Formazione del medesimo ateneo, Fernanda Amicarelli, rappresentante del rettore dell’università de L’Aquila e tutti i familiari dei ragazzi morti sotto le macerie del sisma. A loro nome ha preso la parola Angelo Lannutti che ha ricordato il sacrificio delle famiglie e lo strazio di una morte assurda, mostrando anche le foto delle case crollate, a testimonianza della loro realizzazione non proprio impeccabile.
Nel corso della mattinata è stato anche presentato, in anteprima nazionale, il volume dello scrittore abruzzese Giovanni D’Alessandro e del fotografo pescarese Stefano Schirato “Sulle rovine di noi”, edito dalla San Paolo. Il maestro Christian Starinieri ha letto un intenso brano del libro.

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