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Pd, Forte segretario col 75% dei voti. Al seggio si rivede Del Prete

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VASTO – “La prima cosa che ho fatto non appena sono stato eletto segretario è stata quella di chiamare al mio fianco Maria Amato, che sarà vicino a me anche nel futuro di questo partito”. A mente fredda, il confermato segretario del Pd, Peppino Forte, parla della sua vittoria e lancia anche un messaggio alla corrente dell’ex vice sindaco, Nicola Del Prete: “Andiamo avanti. Col tempo le scorie verranno eliminate e sono convinto che il cammino del Pd sarà sotto il segno dell’unità. Se ci saranno defezioni, non ne faremo un dramma”. Del Prete ieri si è visto al seggio, dove ha votato per l’elezione del nuovo segretario. Il suo gruppo ha sostenuto la Amato. Ora rimane un punto interrogativo sulle scelte future dell’ex vice sindaco. Ha già detto di essere vicino ad Alleanza per l’Italia, il nuovo movimento centrista di Francesco Rutelli, che guarda ad un’intesa con l’Udc.

La cronaca del congresso. Giuseppe Forte è il nuovo segretario cittadino del Partito Democratico con il 75% dei voti. Forte, che è anche presidente del consiglio comunale, è stato riconfermato alla guida del partito a Vasto e ha nettamente battuto la candidata dell’altra metà dello schieramento, Maria Amato che, invece, ha preso il 25% dei voti. In totale, nell’unico seggio allestito presso i locali della cooperativa Di Vittorio, si sono recati alle urne 316 iscritti, pari al 67%. Giuseppe Forte ha conseguito 233 voti, Maria Amato 79. Due sono state le schede bianche e due le nulle. La proclamazione si è avuta quando erano da poco passate le 20.15 di questa sera, 29 novembre.

Il commento a caldo – Soddisfatto e un pò emozionato, Giuseppe Forte commenta con poche, ma significative parole, la sua elezione. Una elezione che arriva dopo giorni tesi e difficili all’interno del partito. “Questo è un risultato importante – ha commentato Forte – e deve impegnare tutti gli iscritti e spingerli a lavorare per la creazione del vero Partito Democratico”. Il primo pensiero del nuovo segretario Giuseppe Forte è rivolto alla minoranza alla quale chiede “collaborazione. Spero che collabori e che lavori al nostro fianco come ha fatto oggi”.

La giornata di votazione – Nel complesso una elezione, quella di oggi, che si è svolta nel massimo della legalità e della correttezza. Mentre l’assemblea è cominciata con un pizzico di maretta dovuta a quello che era successo nei giorni immediatamente precedenti, le votazioni sono filate via lisce e senza particolari momenti di tensione.

Ore 9.30 – Inizia il ritrovo degli iscritti del Partito Democratico. In totale sono 473, ma nella sala della cooperativa Di Vittorio ne sono presenti molti di meno. Tanti fuori a scambiare parole e ultime raccomandazioni.

Ore 10 – Dopo una mezzoretta, i presidenti danno l’avvio all’assemblea. Sul tavolo, da subito, c’è la presentazione delle liste e dei candidati alla segreteria del partito. E altrettanto velocemente esce fuori il primo problema che porta ad una piccola sospensione: la compagine capeggiata da Maria Amato, infatti, pare non avere rispettato la regola che prevede l’alternanza tra uomo e donna all’interno della stessa lista. C’è una sospensione e la correzione della lista di candidati. I due aspiranti alla carica di segretario cittadino del Pd parlano con i loro sostenitori. Maria Amato, abbigliamento informale, capelli sciolti e sciarpa rosa al collo, è tranquilla. “Noi siamo per l’unione del partito, non per la sua divisione – afferma tirando fuori dalla borsa gli appunti sul discorso che dovrà presentare di lì a poco – d’altronde dopo l’assemblea di oggi dobbiamo convivere tutti nello stesso partito e dobbiamo cercare di far venire meno la distinzione tra Ds e Margherita”. Nella sala, poco distante, è presente anche Giuseppe Forte. Lui, giacca, cravatta e aria un pò più tirata, va avanti e dietro nella sala. Poco prima che inizi di nuovo l’assemblea, rilascia una breve dichiarazione, in cui assicura “il mio appoggio incondizionato a questa amministrazione comunale per il buon lavoro che è riuscita a portare a termine in questi anni. Il lavoro è stato svolto nell’ottica di favorire le classi meno fortunate e nell’ottica di condividere tutti i problemi. La condanna – ha continuato Forte – è invece verso tutti coloro che si pongono fuori dal partito e che portano avanti attacchi continui e gratuiti a questa amministrazione”. Che il riferimento sia verso l’ex vicesindaco Nicola Del Prete?

Ore 11 – L’assemblea ricomincia e vengono accettate le candidature di Maria Amato e Giuseppe Forte. I due salgono sul palco e fanno un breve intervento di 15 minuti ciascuno nel quale espongono i perché della loro candidatura. Presente in sala anche una larga fetta dell’amministrazione comunale. Seduti in prima fila ci sono l’assessore alle Finanze, Domenico Molino, e il sindaco Luciano Lapenna (che a inizio assemblea ha anche tenuto un breve intervento). Poco distante l’assessore all’Ambiente Lina Marchesani. Ha fatto una rapida apparizione anche l’assessore di stanza Prc, Marco Marra. Continuare il ruolo di governo della città, promuovere la partecipazione attraverso momenti di interazione e la condivisione di un codice di comportamento “che tenga la discussione nei luoghi giusti senza trasformarla in tempo reale in una rissa estrema”. E’ questo il pensiero di Maria Amato per il Pd vastese del domani. Gli si oppone la visione di Giuseppe Forte per il quale “si deve riprendere il cammino che è già stato iniziato e bisogna capire che c’è qualcosa che deve essere corretto. Dobbiamo annullare la vecchia distinzione tra Ds e Margherita e iniziare un progetto che nel giro di 17-18 mesi ci vedrà impegnati in una nuova campagna elettorale per il governo della città”.

Ore 11.30 – Sono presentate due eccezioni alle candidature: la lista di Maria Amato viene praticamente smembrata: non avendo rispettato il regime di alternanza tra uomo e donna, sono solo 9 i candidati che sorreggono il medico che aspira alla segreteria cittadina. Dall’altro lato, invece, c’è la questione dell’incompatibilità di Giuseppe Forte. I presidenti hanno accolto la candidatura del presidente del Consiglio comunale. Nel momento in cui dovesse vincere le elezioni interne, l’eccezione sarà inviata al collegio dei revisori.

Ore 12 – Con due ore di anticipo, “per permettere a quelli che devono andare a lavorare di poter votare lo stesso”, sono state aperte le urne dalle quali uscirà il nome del nuovo segretario cittadino del Pd. Due le schede che saranno consegnate agli iscritti, che dovranno tracciare una croce sul nome del candidato segretario. Alle 20 sarà chiuso il seggio e comincerà lo scrutinio.

Ore 17 – Continua senza troppi problemi l’elezione del segretario cittadino del Pd. Alle 17 aveva votato il 40% degli iscritti, ma i rappresentanti del partito sono ottimisti. Entro le 20 si dovrebbe raggiungere il 70% dei votanti.

Ore 20 – Chiuso il seggio della cooperativa Di Vittorio. Complessivamente hanno votato 316 iscritti su 472. Inizia lo spoglio per conoscere il nome del nuovo segretario cittadino. Gli animi sono tesi.

michelabevilacqua@vastoweb.com

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