vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

La Regione: stop in vista per l'estrazione del petrolio in mare

Più informazioni su

PESCARA – Niente più sondaggi, ricerca ed estrazione di olio combustibile. A deciderlo e fissare i paletti sulla gestione del territorio è stata la Regione Abruzzo. L’esecutivo regionale, riunito a Pescara, ha modificato integralmente la precedente legge regionale numero 14 sui “Provvedimenti urgenti a tutela della costa teatina” che sospendeva fino al 31 dicembre 2008 tutti i permessi a costruire per la realizzazione di nuove industrie insalubri. In questo modo si inserisce un principio definitivo e generalizzato che ha come obiettivo quello di preservare le aree e i territori più belli della regione dall’installazione di industrie considerate instabili, quindi a grande impatto ambientale. L’esecutivo regionale ha definito sei aree, che praticamente racchiudono tutto il territorio abruzzese, sulle quali sono vietate tutte le attività connesse allo sfruttamento del sottosuolo.

Il parere di un cittadino – Tante le reazioni dopo la notizia della modifica della legge regionale numero 14 da parte della Regione Abruzzo. Un lettore di vastoweb.com tiene a precisare che “nel provvedimento di ieri non si fa la minima menzione per la coltivazione e l’estrazione off-shore (in mare). D’altronde – continua la nota firmata – sulla questione la Regione non ha potere di veto, ma potrebbe/dovrebbe giustamente far sentire il proprio interesse e le proprie scelte di indirizzo turistico e agroalimentare a livello nazionale. Purtroppo il rischio che si corre in questo momento è di illudere i cittadini abruzzesi che la politica abbia messo una pietra sopra il problema. Sulla terraferma si sono stabilite delle regole, ma è proprio sulle estrazioni marittime che c’è il maggior interesse delle multinazionali, dato che abbiamo il sistema più deregolarizzato e le royalties più basse al mondo”.

michelabevilacqua@vastoweb.com

Più informazioni su