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L'appello: "Non svendere il patrimonio della fondazione Genova Rulli"

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VASTO – Il fine è uno soltanto: quello di spiegare, a chi ancora magari non lo sapesse, quali sono le finalità ultime della Casa accoglienza fratelli Genova Rulli. A spiegarlo è Roberto Di Virgilio, colui che per cinque anni ha rappresentato il Comune di Vasto all’interno del Consiglio di amministrazione della fondazione. Di Virgilio fa una lunga lista di dati che riguardano la fondazione e alla fine esprime una considerazione: “gli amministratori del Genova Rulli non possono svendere le risorse patrimoniali dell’ente, ma debbono perseguire l’obiettivo di una gestione economica e fruttosa, senza la quale l’opera assistenziale, che è il vero scopo della fondazione, non può proseguire. In secondo luogo – continua Di Virgilio – al di là della meritorietà dell’opera sotto il profilo solidaristico, va anche considerato che le amministrazioni locali, grazie all’opera della fondazione Casa accoglienza, realizzano un notevole risparmio nel settore socio-assistenziale e possono destinare maggiori risorse all’assistenza dei cittadini svantaggiati”. Sì perché nel Dna dell’associazione si legge chiaramente che “tutto ciò che la fondazione riesce a ricavare dalla gestione del patrimonio (che è fatto essenzialmente da terreni agricoli gestiti direttamente dall’associazione o da terzi, ndr) viene destinato all’Istituto di via Incoronata nel quale le suore delle Figlie della Croce si occupano dell’assistenza e dell’educazione dei minori in difficoltà che vengono loro affidati, nella maggior parte dei casi, dal Tribunale dei Minori”. Un’opera assistenziale che, per disposizione statuaria, è completamente gratuita e quindi, né le famiglie di origine, né i Comuni di provenienza dei minori versano alcunché alla fondazione “che sopporta da sola tutti gli ingenti costi della gestione della struttura. Non so – conclude Di Virgilio – come andrà a finire la vicenda dei contrari all’affitto, confido nella professionalità e nella correttezza degli amministratori della fondazione. Mi piacerebbe, però, se quegli agricoltori che oggi spingono per pagare di meno il proprio canone di affitto andassero un giorno fieri di aver contribuito a far vivere la Casa accoglienza, fiore all’occhiello della nostra città”.

michelabevilacqua@vastoweb.com

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