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Anna Paola Sabatini: lascio il Pd in cui si pensa solo a distruggere

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VASTO – Lascia il Partito democratico in polemica con le scelte della classe dirigente nazionale e anche con quella locale, con cui i rapporti si sono deteriorati nella campagna per le elezioni primarie. Anna Paola Sabatini, delegata nazionale del Pd, sbatte la porta

La lettera. “All’indomani delle recenti vicende congressuali che mi hanno vista coinvolta in prima persona con un risultato decisamente più che positivo – scrive la Sabatini – lascio il Pd perché ritengo esaurito il progetto politico di Veltroni nel quale avevo creduto nella misura in cui si proponeva come proposta nuova con un’identità moderata e riformista fondata sul coinvolgimento della società civile in una nuova avventura”.

“In questi due anni, cercando di mantenere sempre un’identità autonoma e critica pur in un contesto in cui questo è considerato un segno di negatività, mi sono applicata con grande impegno alla realizzazione di questo obiettivo incontrando e accettando ostacoli di ogni tipo”.

“L’attività di chi si propone di rappresentare qualcosa per la collettività (o comunque almeno una sua parte) non può risolversi in questo né tantomeno nello sterile discutere della propria organizzazione interna che –fine a se stessa- nulla ha a che vedere con la Politica e quindi con i problemi reali che esigono risposte e che fanno sentire la gente parte attiva di un progetto che riguardi ciascuno e che sappia parlare al cuore.
La mia è stata un’esperienza in un partito che oggi più che mai intende  decidere sugli argomenti importanti e selezionare la sua classe dirigente sulla base di criteri e con modalità ufficiali e ufficiose a mio giudizio anacronistiche e infruttuose per il gruppo stesso.
Un partito che, da ultimo,  pur se sollecitato – sostiene la delegata dimissionaria – non ha altresì inteso nemmeno tutelare la correttezza etica dei rapporti interpersonali tra i suoi aderenti.

La Sabatini parla anche di “tentazione di uscire”, che era “latente già da tempo”. “Il mio gesto è accompagnato da un profondo dolore per un evidente mio fallimento in un progetto in cui avevo creduto e a cui avevo socializzato con fatica chi avevo vicino; lo stesso dispiacere che però si unisce alla serenità e alla consapevolezza (oltreché alla volontà) di poter lo stesso continuare a costituire un punto di riferimento per chi ha dimostrato di credere in me e, soprattutto, proseguire in un impegno civico”.

La riunione di segreteria – Intanto, mentre Anna Paola Sabatini redigeva questa lettera, il nuovo segretario cittadino del Partito Democratico, Giuseppe Forte, ha convocato una riunione per questa sera alle 18 il coordinamento cittadino del partito per l’insediamento dei cinquanta eletti più gli aventi diritto.

michelabevilacqua@vastoweb.com


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