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Chiodi incontrerà l'ad delle Fs per evitare il declassamento

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VASTO – Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, incontrerà Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovia dello Stato, per cercare di evitare il declassamento della stazione di Vasto-San Salvo. “Ho già avuto dall’ad di Fs – afferma il governatore – una disponibilità di massima per una riunione a breve. Voglio precisare che ho fatto subito presente a Moretti tutto il mio dissenso e disappunto in merito alla decisione di Fs di penalizzare le due stazioni di Vasto e Giulianova importanti per il trasporto sulla costa adriatica. Mi sembra, inoltre, che la posizione della Regione Abruzzo, già palesata con le dichiarazioni di dissenso dell’assessore ai Trasporti Morra, sia chiara ai vertici di Fs”. Chiodi ribadirà nell’incontro “quanto siano importanti dal punto di vista turistico le due stazioni ferroviarie declassate e quanto questa decisione penalizzi la regione tutta. Spero che con l’amministratore delegato si arrivi ad una soluzione condivisa”.

L’iniziativa. Un Consiglio provinciale straordinario da tenersi a Vasto per discutere delle iniziative da attuare per evitare il declassamento della stazione più importante della provincia di Chieti. Lo chiedono i consiglieri provinciali del Pdl Etelwardo Sigismondi e Tonino Marcello.

“Concordiamo – scrivono in un comunicato i due esponenti del centrodestra – con le tempestive e puntuali prese di posizione assunte dal presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio,  e dall’assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, circa i problemi della stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo”. Le Ferrovie intendono, dal 13 dicembre prossimo, tagliare le fermate dei treni diretti a Milano. Significa che il territorio del Chietino sarà solo attraversato (senza alcuna sosta) dai convogli a lunga percorrenza. L’unica stazione di rilievo della regione rimarrà Pescara Centrale. “Le scelte intraprese da Trenitalia – affermano Sigismondi e Marcello – ci vedono assolutamente contrari, in quanto penalizzano fortemente la stazione di Vasto-San Salvo e di conseguenza tutto il nostro territorio. Non è la prima volta che accadono azioni simili a danno della nostra stazione. Ricordiamo, infatti, la paventata chiusura della Polfer, la soppressione della biglietteria (nelle ore pomeridiane, n.d.r.) e dello scalo merci, oltre ad una continua diminuzione del numero di treni che fermano a Vasto-San Salvo. Ma adesso abbiamo raggiunto il limite! Lo sviluppo di un territorio, sia dal punto di vista economico che turistico, passa attraverso il potenziamento delle infrastrutture soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo vivendo. La stazione di Vasto-San Salvo, vista la sua posizione strategica, può avere un importante ruolo per il rilancio del nostro territorio. Per scongiurare il declassamento c’è bisogno di far sentire all’unisono il disappunto dei rappresentanti istituzionali nei vari enti, ed è per questo che – concludono i due consiglieri provinciali – abbiamo deciso di richiedere la convocazione di un  Consiglio provinciale straordinario, magari da tenersi proprio a Vasto, per dibattere di questo tema ed elaborare un documento da inviare a Trenitalia al fine di richiedere una revisione delle scelte assunte”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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