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Franco Menna: "Razionalità e programmazione per il commercio"

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VASTO – Mentre le polemiche e le dichiarazioni su sicurezza e commercio rimbalzano da un capo all’altro della Città, ottimizziamo la scarpinata mattutina per sentire dalla viva voce di un commerciante di “lungo corso”, anche impegnato nell’associazionismo della sua categoria cosa pensa in merito.
Franco Menna ci offre un suo punto di vista che vi riportiamo in forma d’intervista.

Secondo te cosa va fatto, cosa manca a questa Città per diventare vivibile, moderna dal punto di vista delle sue attività commerciali e turistiche?

Manca un’illuminazione razionale ed efficiente, manca un migliore arredo urbano, meglio collocato e fruibile, una segnaletica verticale chiara che indichi i luoghi e i percorsi; magari sponsorizzata dagli esercizi che operano nelle varie zone del tessuto urbano… lo fanno in tutto il mondo…in Brasile ho visto bellissime targhe in ferro battuto usate a questo scopo. Poi in Italia siamo alla preistoria, per quel che riguarda la trasformazione urbanistica. In Francia si sono resi conto che il traffico dei centri urbani, soprattutto nelle città di pregio culturale ed artistico, è ormai insostenibile. Nel caso di Reims, si è scelto di smantellare l’asfalto della viabilità cittadina fino ad arrivare al livello del vecchio tracciato per mezzi urbani su binari, lasciato intatto e ricoperto con la carreggiata per il traffico su gomma ormai obsoleta. Questo in Italia sarebbe impensabile ma almeno si potrebbe ragionare sull’innovazione e la programmazione; si deve ragionare su scelte d’indirizzo degli amministratori condivise dagli operatori e dai cittadini.

Ormai tutti propongono ricette… ZTL sì o anche no, ronde, videosorveglianza. La confusione è grande sotto questo cielo e qualche volta s’avverte anche una punta di speculazione su certi fatti… sicuramente molta demagogia; come commenti queste mie affermazioni?

Effettivamente la confusione è tanta e questo non aiuta a scegliere soluzioni virtuose e compatibili tra loro. Noi operatori cerchiamo di ragionare con concretezza. Ci assumiamo tutti i giorni l’onere di iniziative per migliorare l’offerta dei nostri esercizi, soprattutto in favore degli utenti che sono la vita delle nostre attività. Certo cenare all’aperto con le macchine parcheggiate intorno e che ti scorrazzano davanti o non poter godere di una vetrina in allestimento per una sosta selvaggia risulta avvilente. La ZTL è cosa buona ma deve essere calata nella nostra realtà specifica, venendo incontro alle giuste esigenze di tutti. Comunque è necessario delocalizzare i centri d’accoglienza per le auto, razionalizzare la rete dei trasporti pubblici per tutta la Città. Noi operatori sopportiamo una crisi disastrosa. Pochissimi riescono a contenere il calo delle vendite sul 10% o giù di lì, lavorando sulla ricerca del prodotto, su offerte adeguate e razionali; ma molti sono davvero in forte difficoltà e non si può pensare di lasciare le cose come stanno… pena l’annichilimento di un settore produttivo importante per la nostra economia. La videosorveglianza o una polizza assicurativa possono naturalmente far parte dei costi d’esercizio – tra l’altro deducibili dagli oneri fiscali – e noi siamo disponibili, anche in consorzio, di farcene carico; ma le istituzioni devono fare la loro parte. La legge regionale sul commercio enuncia tante belle cose ma è priva delle sanzioni necessarie per chi disattende le regole, i finanziamenti provinciali e quasi tutti gli altri sono spariti, l’accesso al credito e il sostegno alla piccola impresa sono chimere ormai irraggiungibili. Se non si segue la strada dell’innovazione, della qualità e della legalità non possiamo sperare in niente di positivo.

Grazie Franco. Seguiremo gli sviluppi di questo dibattito che, si spera, porti ad un’evoluzione positiva.

Benito Mascitti

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