vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Consiglio provinciale sul lavoro: scintille Pd-Di Giuseppantonio

Più informazioni su

VASTO – Rimane alto il livello dello scontro tra centrosinistra e centrodestra alla Provincia di Chieti. L’ultima polemica, sollevata da Camillo D’Amico, capogruppo del Partito democratico, riguarda il Consiglio provinciale straordinario sulla crisi occupazionale. I motivi dello scontro: assenza del presidente della Regione, Gianni Chiodi e ritardo del presidentre della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio.

La polemica del Pd. “Abbiamo atteso l’intero 2009 – attacca D’Amico -per celebrare un Consiglio provinciale monotematico per una disamina di merito sulla crisi occupazionale che sta attanagliando la nostra Provincia” e “nonostante l’annunciata presenza,  il Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, è venuto meno a questo importante appuntamento. Noi avevamo riposto molte speranze per cercare di fare la nostra parte per drenare, i devastanti effetti che stanno producendo a danno dei lavoratori e delle loro famiglie, delle imprese stesse,  che a latere  del calo delle commesse, patiscono una  difficile situazione finanziaria. Da gennaio, quando eravamo ancora maggioranza, attendiamo che Chiodi partecipi ad una nostra assise, ma risulta quasi come un’araba fenice. La nostra Provincia ed il suo territorio, nei fatti, non rientra nelle preoccupazioni quotidiane  e di Governo del centro – destra alla Regione e, al di là delle dichiarazioni rassicuranti e di circostanza che fanno gli esponenti Teatini a più voci, gli eventi li smentiscono in maniera clamorosa. Avevamo denunciato il pericolo di un Consiglio Provinciale da parata e così purtroppo è stato: un sacco di belle parole ed intenzioni, ma l’assenza del presidente Chiodi e di Confindustria hanno certificato uno scarso interesse ed una insensibilità che denunciamo e rimarchiamo. Tutto ciò ha fatto il paio con l’inizio dei lavori dell’assise, in cui si è palesata anche la grave assenza fisica del Presidente della Provincia, probabilmente altrove affaccendato”.

La replica di Di Giuseppantonio. “Sono arrivato con meno di mezz’ora di ritardo – ribatte Di Giuseppantonio –  perché impegnato, con sette colleghi delle Province di Ancona, Macerata, Fermo, Ascoli Piceno, Teramo, Pescara e Campobasso e i presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche e Molise, nella firma del protocollo d’intesa per la realizzazione della dorsale pedemontana che porterà sviluppo e nuove infrastrutture nelle nostre zone interne. La mia presenza era fondamentale per questo atto formale che ha dato l’avvio, a più di trent’anni di distanza dal primo progetto, ad un pacchetto di lavori per decine di milioni di euro al servizio delle zone più colpite dalla crisi e dallo spopolamento. Lo stesso Camillo D’Amico ha ammesso, nella sua dichiarazione di voto al termine del Consiglio provinciale, che il mio ritardo era ampiamente giustificato, come risulterà dal deregistrato che presto sarà disponibile per la verifica. Non capisco il perché di questo attacco gratuito ed insensato, in considerazione del fatto che ho seguito tutto il dibattito e ho portato il mio contributo alla discussione”. (md)

 

 

Più informazioni su