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Occupazione: il Consiglio provinciale vara il pacchetto anticrisi

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VASTO – Un patto di solidarietà per uscire dalla crisi occupazionale che sta investendo tutta la Provincia di Chieti, con pesanti riflessi sul Vastese. Lo ha sancito il Consiglio provinciale, riunitosi ieri in seduta straordinaria nel teatro comunale di Atessa. Si cercheranno forme di sostengno a favore di chi ha perso il posto: 3mila persone fino ad ora e “non voglio fare numeri, ma molti altri sono a rischio”, ha detto nei giorni scorsi Fabrizio Citriniti, direttore provinciale di Confindustria, a margine dell’assemblea ordinaria di AssoVasto.

In un comunicato della Provincia, si sottoline come il Consiglio, con il documento approvato, impegni la Giunta provinciale “a portare avanti un patto di solidarietà con gli altri enti locali, con le imprese e con le parti sociali, sotto forma di un osservatorio permanente che abbia il compito di monitorare l’andamento dell’economia del nostro territorio e di proporre soluzioni condivise ai problemi rilevati; a studiare forme di sostegno per coloro che hanno perso il lavoro a causa della crisi,  in modo da fornire un canale agevolato per il reimpiego; a studiare la possibilità di creare un coordinamento fra i tre Patti Territoriali della nostra Provincia (Chietino-Ortonese, Sangro-Aventino, Trigno-Sinello), in collaborazione con Sviluppo Italia, per sviluppare azioni volte ad attrarre nuovi investimenti e nuove imprese nel territorio provinciale; a farsi promotori di un accordo con il sistema bancario locale, per sostenere le piccole e medie imprese con programmi mirati di consolidamento dei debiti, ricapitalizzazioni e che preveda misure concrete per facilitare l’accesso al credito delle stesse e per avviare, nel contempo, un sistema anticipato di credito ai lavoratori che sono in attesa di ricevere i benefici degli ammortizzatori sociali; a verificare la possibilità di reperire fondi, sia propri del bilancio provinciale, sia mediante la partecipazione a bandi regionali, nazionali ed al fine di attuare interventi a sostegno al reddito delle famiglie dei lavoratori disoccupati, per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro di chi attualmente è stato espulso da esso, sia attraverso la formazione e l’aggiornamento professionale, sia mediante incentivi alle imprese che asumono questi lavoratori; a farsi promotori, presso il Governo nazionale e la Regione Abruzzo, di un programma di incentivi volti: allo sviluppo delle imprese con produzioni ad elevato valore aggiunto e tecnologicamente avanzate; alla promozione della concorrenza, in particolare nei settori tecnologicamente più avanzati; alla fornitura di servizi efficienti alle imprese, con particolare riferimento ai settori della logistica e delle nuove tecnologie; a realizzare un piano provinciale di piccole opere (ambientali e sociali) attraverso una serie di interventi legati ai lavori pubblici nel campo energetico, della mobilità, del riassetto del territorio”. (md)

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