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Di Giuseppantonio: da 275 a 400 studenti il nuovo Istituto d'Arte

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VASTO – Aspettano da tempo che il nuovo edificio veda la luce. E’ per questo motivo che il presidente Enrico Di Giuseppantonio, insieme all’assessore all’Edilizia Scolastica, Donatello Di Prinzio, ha compiuto un sopralluogo presso il cantiere dell’Istituto Statale d’Arte (Isa) di Vasto il cui progetto dovrà essere adeguato dopo l’approvazione delle nuove normative sull’istruzione artistica che prevede la trasformazione degli istituti in licei. Al sopralluogo, al quale il presidente è stato invitato dai consiglieri provinciali  Etel Sigismondi, Tonino Marcello, Antonio D’Ugo ed Angelo Argentieri, era presente l’arch. Maurizio Smargiassi, in rappresentanza del team di progettisti. “Abbiamo rivisto il progetto – ha spiegato il presidente Di Giuseppantonio – su richiesta del dirigente scolastico in quanto la nuova destinazione dell’Isa non prevedeva lo svolgimento di alcune attività didattiche che necessitino di tutti i laboratori ed aule specialistiche previste nel progetto esecutivo. Inoltre l’attuale capienza prevista (275 alunni) potrebbe essere insufficiente alla nuova richiesta di iscrizioni per il Liceo Artistico. Da qui la necessità di recuperare spazi interni da destinare a nuove aule didattiche a discapito dei vari laboratori ed aule professionali non più necessarie. Si è proceduto quindi, ad una revisione completa dei vari livelli per apportare modiche tali da non compromettere quanto già realizzato e, nello stesso tempo poter rispettare le direttive per tutti gli eventuali indirizzi che volessero essere presi in attuazione della nuova normativa scolastica. Gli spazi recuperati dalla soppressione di alcuni laboratori ed aule specialistiche, ha portato la capienza complessiva del nuovo Istituto a poco più di 400 alunni senza stravolgere quanto già realizzato e soprattutto mantenendo tutti i criteri di sicurezza, senza comportare modifiche estetiche sostanziali. La maggiore ricettività scolastica comporterà anche un ampliamento dell’aula magna posta al piano secondo, con lievi, ma sostanziali variazioni interne per i vari servizi annessi. Tutte le modifiche che verranno apportate non andranno ad interferire con il quadro economico approvato in quanto la soppressione dei laboratori e delle aule specialistiche, porterà un notevole risparmio sulla complessa parte impiantistica precedentemente prevista. È in fase di studio anche la possibilità di dotare l’intera struttura scolastica di impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica in modo autonomo. Anzi, si arriverà ad un risparmio complessivo stimato in non meno di 160.000 euro”.

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