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"Multato per aver parcheggiato davanti al mio passo carrabile"

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VASTO – “Avevo parcheggiato davanti a un passo carrabile. Il mio”. E’ l’architetto Francescopaolo D’Adamo a raccontare di essere stato multato a Vasto per non aver lasciato libero l’accesso al suo garage. Lo fa in una lettera aperta rivolta al comandante della polizia municipale, maggiore Ernesto Grippo.

“Come tutti i cittadini onesti, sarei felice se almeno nell’ambito del traffico veicolare urbano, fosse ripristinato l’ordine. Come tutti i cittadini onesti vorrei vedere la città con un traffico ordinato, i parcheggi giusti, il rispetto per ogni regola dettata dalle normative vigenti. Le auguro quindi di procedere speditamente verso questo obiettivo.
Vorrei segnalarle però un episodio che mi è capitato il giorno 16 dicembre.

Mi trovavo dentro il garage per svuotare un bidone d’olio dentro l’apposito contenitore. Terminata l’operazione, dopo aver chiuso la porta di questo garage, mi volto verso la mia autovettura e vedo uno strano foglietto giallo sul parabrezza. Sulle prime ho pensato fosse la solita pubblicità. Poi, con stupore, ho visto che era una multa. Avevo parcheggiato davanti ad un passo carrabile. Il mio.

Conosco bene la regola che dice che non bisogna parcheggiare dinanzi ad un passo carrabile, nemmeno al proprio, tuttavia, vista la carenza di parcheggi e considerata l’operazione che dovevo espletare, ho avuto la necessita di compiere questa infrazione. Appunto infrazione. Lo riconosco, perché, ribadisco, sono un cittadino onesto e come tale pagherò la multa.
Però, proprio perché sono un cittadino onesto, pretendo e sottolineo pretendo, che ogni giorno una pattuglia, un vigile o chi altro, passi su via delle Croci e provveda a multare chiunque commetta infrazioni.
In questa zona dove io abito, lavoro e vivo, succede di tutto. Autovetture ed altri mezzi parcheggiati in doppia e tripla fila. Automobili che procedono contro mano, scendendo da via delle Croci che è senso unico a salire. Nessuno rispetta lo stop posto all’incrocio tra via Valloncello e largo De Litiis, auto che accedono pericolosamente da via IV Novembre, auto che parcheggiano in piena curva occludendo la visuale e, se mi permette un problema personale, il mio garage è inaccessibile per tre quarti della giornata a causa di chi … per un minuto, vi parcheggia davanti.

Ora, Comandante, le chiedo: se una tantum passa qualcuno a fare le multe chi ci rimette? Sempre il residente, rispondo io. Il residente che, magari per necessità, come nel mio caso, ha dovuto compiere una infrazione (ritengo veniale). Chi invece saltuariamente frequenta la zona, difficilmente incappa in un tutore dell’ordine e reitera tranquillamente l’infrazione. Quando devo uscire dal mio garage o entrare in questo, per l’accesso al quale pago regolarmente le tasse per passo carrabile, se c’è una autovettura parcheggiata davanti mai è poi mai interviene la pattuglia (più volte) chiamata, perché impegnata altrove.

Egregio Comandante, ribadisco con fermezza che da cittadino onesto pagherò la multa ma altrettanto, da cittadino onesto come già detto, pretendo, pretendo e pretendo che le regole siano fatte rispettare sempre, non una tantum.
Non è con uno scappellotto dato senza motivo che si educano i figli, ma insegnando il rispetto delle regole. Buon lavoro”.

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