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Vigilia di Natale: corsa all'ultimo regalo nei negozi del centro storico

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VASTO – La città del Vasto è tutta addobbata in occasione delle festività natalizie. Il presepe è stato allestito sulla rotonda di Shangai, le luminarie azzurre appese ai lampioni del centro storico e i vastesi – come ogni anno – sono caduti preda dell’ansia da ingorgo.
In tre occasioni gli automobilisti di Vasto sembrano perdere il controllo: quando piove, quando nevica e a Natale.
Bastano poche gocce di pioggia per mandare in tilt tutta la rete stradale in condizioni normali… figurarsi durante la caccia all’ultimo regalo.
Dalla mattina del 24 Dicembre – e anche prima in verità – le strade all’improvviso si rimpiccioliscono, le auto raddoppiano, non c’è spazio per parcheggiare da nessuna parte; “Chissà dove è diretta tutta questa gente” si chiede il povero vastese alla guida della sua macchina, ignora che la stessa domanda se la stanno facendo all’unisono tutti gli altri , strombazzando inferociti.

Trovato parcheggio dopo una ventina di giri intorno a Piazza Rossetti, la situazione peggiora anziché migliorare. Bisogna attraversare la strada. Le strisce pedonali spariscono, sotto il serpentone di autovetture su di giri, si aspetta umilmente che qualcuno faccia il tanto desiderato gesto col braccio per suggerire: “Avanti, ti faccio attraversare!”… come se fosse una benevola concessione. I clacson danno l’impressione di intonare una canzoncina natalizia… tipo Jingle Bells o White Christmas, ma non ti strappano un sorriso, ti torturano solo i timpani.
Arrivati in Piazza, con in tasca i soldi contati per acquistare il regalo da donare dopo la cena della vigilia, ci si ricorda di guardare l’orologio, ma anche se ce l’abbiamo al polso o sul display del cellulare è quello del campanile di San Giuseppe che vogliamo consultare, chissà perchè.
Sono esattamente le 13. I negozianti stanno abbassando le saracinesche, il pensiero di avventurarsi dopo pranzo in Centro, per comprare quell’oggetto, fa desiderare l’abrogazione di questo “natale”.
Tornati alla macchina, parcheggiata audacemente davanti ad un cancello, non bisogna pensare a quel foglietto giallo incastrato sotto il tergicristallo, con la cifra affiancata al simbolo dell’euro… Ma quel biglietto c’è, lo si guarda col groppo in gola, si distinguono le lettere, si cerca lo stemma della Città del Vasto. Eccola…no, è solo la scritta BUON NATALE su di un volantino giallo!

Stefano Lanzano

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