vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Puccioni ricorre al Tar: errate le cartine della riserva naturale

Più informazioni su

VASTO – Le industrie Puccioni spa ricorrono contro il Piano di assetto naturalistico della riserva di Punta Aderci. Lo fanno per far correggere la cartografia: nel perimetro della fascia di rispetto, cioè la zona appena esterna all’area protetta, sottoposta agli stessi vincoli di quest’ultima, c’è un capannone dell’azienda che produce fertilizzanti a Punta Penna. La vicenda va avanti dal 2000. Secondo Puccioni, la mancata indicazione della presenza di quel capannone è frutto di un errore che va corretto. “Con il ricorso proposto contro la Regione Abruzzo ci si è limitati – si legge in un comunicato dell’azienda di Castelfiorentino – ad evidenziare l’errore in cui è incorsa la pubblica amministrazione, nel momento in cui non ha riportato negli elaborati cartografici la situazione esistente. Infatti, dagli elaborati grafici, non si evince la presenza di un capannone costruito ed attivo da anni che è situato in zona industriale a circa due chilometri dai confini del parco di Punta Aderci. Con la proposizione del ricorso non si vuole l’annullamento della delibera di approvazione del Pan (piano di assetto naturalistico), ma richiamare l’attenzione del giudice amministrativo al ripristino della legalità riportando negli elaborati grafici la presenza di tale capannone”. Secondo la proprietà, “non deve sfuggire alla collettività vastese – si legge ancora nel documento – che, contrariamente a quanto si assume da più parti, la Puccioni non ha mai ostacolato la creazione ed attivazione della riserva: negli anni, infatti, ci siamo posti in termini costruttivi e collaborativi mettendo a disposizione: l’area per il parcheggio delle auto ad uso della spiaggia di Punta Penna; l’area per raggiungere la stessa spiaggia; l’area per il posizionamento di manufatti e costruzioni a servizio del personale che gestisce l’area protetta; l’area di passaggio per raggiungere e visitare la cosiddetta torretta ed infine è stata messa a disposizione una superficie per il pronto soccorso e l’emergenza sanitaria a servizio dei visitatori e dei bagnanti. Atti ed interventi concreti, ci paiono, nel senso favorevole di un impegno a sostegno della riserva stessa e non di contrasto al suo sviluppo. Quel che domandiamo, rimarchiamo ancora, è la semplice correzione della parte cartografica laddove non tiene conto della realtà esistente. Situazione per la quale la correzione di cui sopra è stata richiesta non da oggi, ma ben prima dell’approvazione del piano di assetto naturalistico. Ed è solo per la meraviglia di non aver visto cambiata la cartografia, come invece da più parti rassicurato – conclude la Puccioni spa – che è stata intrapresa l’iniziativa del ricorso al Tar”.

Più informazioni su