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Rifiuti, la rivolta dei sindaci: aumento di 12mila euro al giorno

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VASTO – I Comuni del Vastese spendono 12mila euro al giorno in più per il trasporto dei rifiuti alla discarica di Lanciano. Da oggi scattano gli aumenti per il conferimento dell’immondizia nell’impianto di Cerratina. “Ci costringono a tartassare i cittadini”, afferma il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna: “Il Comuni non ce la fanno più a sostenere questi costi e saranno costretti ad aumentare la Tarsu (tassa sui rifiuti solidi urbani, n.d.r.) del 25-30%. In alcuni casi, l’aumento potrà sfiorare il 50%. Il tutto perché manca ancora l’autorizzazione integrata ambientale con cui la Regione deve consentire l’apertura della nuova vasca di raccolta all’interno dell’impianto di Cupello”, di proprietà del Civeta, il consorzio intercomunale di smaltimento dei rifiuti del Vastese. E così l’emergenza continua, con la conseguente necessità di trasportare il pattume ogni giorno a Lanciano con un aggravio di costi, cui vanno aggiunti quelli di conferimento nella discarica di Cerratina. “E’ una spesa di 300mila euro al mese”, spiega Gabriele Marchese, sindaco di San Salvo. Dodicimila euro al giorno in più, “6mila dei quali a carico del Comune di Vasto”, precisa Peppino Forte, presidente del Consiglio comunale. Stamani, in municipio, si sono incontrati oltre ai sindaci di Vasto e San Salvo, anche i loro colleghi di Casalbordino, Remo Bello, Cupello, Angelo Pollutri, e Pollutri, Nicola Benedetti. Il Comune di Scerni era rappresentato da Daniele Carlucci. Hanno tenuto tutti insieme una conferenza stampa per chiedere alla Regione il rispetto degli accordi raggiunti. “Il sospetto – sostiene Bello – è che, come al solito, si voglia dare centralità a Lanciano, trascurando il Vastese anche in tema di rifiuti”. “Per noi – spiega Pollutri – è difficile anche rilasciare dichiarazioni, perché temiamo ritorsioni: il mancato rilascio dell’autorizzazione all’apertura della nuova vasca comporterebbe un salasso per le casse comunali”. Ancora alcuni giorni di pazienza, poi esploderà la protesta. “Non più di una settimana”, avvisa Marchese, che annuncia: “Poi saremo costretti a riunirci ancora per decidere le iniziative da adottare”. 
micheledannunzio@vastoweb.com 

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