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La Lega: stiamo con Del Prete. D'Alessandro: non siamo leghisti

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VASTO – La Lega Nord dice di condividere il progetto di lista civica lanciato dall’ex vice sindaco di Vasto, Nicola Del Prete. Ma Davide D’Alessandro, che insieme a Del Prete è fondatore di Alleanza per Vasto, ribatte: noi non siamo leghisti. E’ botta e risposta tra le due formazioni politiche. 
La Lega. “Come segretario della Lega Nord – scrive in un comunicato Stefano Moretti – accolgo con favore l’idea lanciata da Nicola Del Prete di dar vita ad un contenitore che raccolga tutte le forze positive di Vasto in modo da dare quello sprint necessario per riconsegnarle il ruolo di primo piano che merita e di cui è stata privata da Tagliente e dalle amministrazioni successive alla sua. Per questo la Lega dovrà fare una scelta importante. Dalla segreteria regionale mi dicono che l’alleanza con il Pdl è sacra ed io rispondo che a volte non si può santificare il diavolo. Il Pdl sta attraversando una profonda crisi di identità. La spaccatura è netta e visibile a tutti. Tagliente e Prospero da un lato e Sigismondi, Argirò ed il gruppo di Giangiacomo dall’altro, con Desiati attento osservatore delle grandi manovre e sicuramente, a mio giudizio, unico avversario di cui il Pd dovrebbe politicamente temere. Con la scelta di Etelwardo Sigismondi a segretario politico si è cercato di dare una ventata di novità che, però, deve poi concretizzarsi con la scelta di candidati altrettanto nuovi e proponibili”, ma sulla scelta del candidato sindaco “il Pdl non può pretendere che la Lega Nord appoggi la preistoria della politica vastese. Candidati come Antonio Prospero o Giuseppe Tagliente – sostiene Moretti – sono improponibili”.
Alleanza per Vasto. “Basterebbe – ribatte D’Alessandro – il titolo Lega Nord? No, grazie per capire che il progetto politico e civico, la nuova e grande storia civica che abbiamo cominciato a scrivere con Alleanza per Vasto, non prevedono possibilità né di importazione, né di puro contatto con il partito di Bossi. La Lega Nord la regaliamo volentieri al Pdl. Così è nel resto d’Italia, così può essere a Vasto, sperando che non produca gli stessi danni. Perché la Lega, sia chiaro, sta producendo danni al Paese, lo sta sfibrando con le sue continue richieste, con le sue continue pressioni, prepotenze e rivendicazioni. Mina alla radice l’unità del Paese. Alleanza per Vasto è un’altra cosa. Nasce avendo piena consapevolezza delle tradizioni politiche della città, nasce con l’ispirazione autentica alla moderazione, al senso dello Stato e delle istituzioni. Nasce avendo dietro le spalle un progetto politico di Centro, riformatore e liberale, attento all’ascolto della voce dei cattolici e dei laici, promotore dell’incontro e del dialogo fecondo tra le diverse visioni del mondo e della vita, profondamente rispettoso della fede, che non va mai trascinata nella battaglia politica. Alleanza per Vasto unisce, non divide. Ben vengano in Alleanza per Vasto tutte le persone che abbiano passione politica e amore per la città. Ma senza urlare. Senza cravatte verdi. Senza – conclude D’Alessandro – fazzoletti verdi nel taschino”.

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