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Accoltellamento: tre denunciati. Il papà di Andrea: "Aggressione"

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VASTO – Salgono a tre i denunciati per i fatti accaduti a Vasto Marina nella notte tra sabato e domenica, che la polizia qualifica come “rissa” mentre Giuseppe Madonna, il padre di Andrea, di uno dei due feriti, definisce “aggressione” in un comunicato da lui firmato e diramato nella tarda mattinata di oggi. La prima denuncia era scattata a seguito dell’identificazione di uno dei presunti responsabili, la seconda nei confronti di un testimone accusato di reticenza. Ora la terza. E’ una persona che, secondo gli investigatori, “ha preso parte ai fatti. E’ un giovane di Vasto”, si limita a dire il vice questore Cesare Ciammaichella, dirigente del Commissariato di via Bachelet, “e l’accusa nei suoi confronti non è solo di lesioni aggravate, ma anche di tentato omicidio”. 
Il papà di uno dei feriti. Andrea “ha subito diverse coltellate alla schiena”. Non è stata una rissa, ma una “vile aggressione”. Giuseppe Madonna, papà di uno dei due feriti, esce allo scoperto e racconta la sua versione dei fatti accaduti nelle prime ore di domenica in viale Dalmazia. “L’episodio”, afferma Madonna, che è anche consigliere comunale a Vasto, “è stato in realtà una vile aggressione da parte di un gruppo di sei persone e più a danno prima di mio figlio Andrea, che ha subito diverse coltellate alla schiena e si trova ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale civile di Lanciano, poi dell’amico A.N.”, di 24 anni, “che ha riportato un trauma cranico per una bottigliata. Le indagini, ancora in corso, non potranno non confermare tali circostanze. L’episodio – sostiene Madonna – è stato erroneamente configurato come rissa, ma la rissa, in senso tecnico e non solo, presuppone la partecipazione attiva di due gruppi di persone contrapposte nella contesa e ciò non si è verificato nella vicenda in esame, in quanto mio figlio e l’amico sono stati aggrediti da diverse persone ed hanno solo cercato, purtroppo invano, prima di evitare l’aggressione e poi (solo) di difendersi dalla furia degli assalitori”. Ieri la polizia aveva disposto la chiusura per un mese del locale di Vasto Marina “dove sono insorti e successivamente sviluppatisi i noti fatti criminosi”, ha scritto Ciammaichella in un comunicato.

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