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"In città c'è chi si ubriaca a 13 anni. Ma non chiudete i locali"

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VASTO – Troppo alcol tra i giovani in età scolare, ma non chiudete prima i locali. E’ il messaggio che attraverso vastoweb lanciano Matteo Bixio, Roberto Di Ilio e Andrea Marchesani, 3 studenti di Vasto. “In città c’è chi si ubriaca a 13 anni. Mi meraviglio che esistano locali in cui questo viene consentito”, racconta Andrea, secondo cui “servirebbero maggiori controlli”. Ed è questo il motivo ricorrente dei discorsi di molti giovani dopo la rissa di Vasto Marina: controlli serrati sì, ma molte perplessità sull’ipotesi di imporre orari più restrittivi. “E’ sbagliato – sostiene Matteo – farli chiudere all’una. Per fatti che vedono protagoniste poche persone, pagano tutti”. Anche se chiudessero prima – aggiunge Roberto – il problema non si risolverebbe. Certe cose potrebbero accadere lo stesso”. La questione, secondo i giovani, è che Vasto offre poche opportunità di svago. “Quanto non ci sono molti punti di aggregazione – sostengono tutti e tre – spesso la noia porta le persone ad abusare dell’alcol” e c’è “chi si ubriaca a 13 anni”, racconta Andrea. “Noi ragazzi – afferma Matteo Bixio – dovremmo farci sentire, reclamando spazi pubblici di aggregazione. E poi, servirebbe il ritorno dell’Università, che porterebbe maggiore movimento in città”. Il problema è evidente soprattutto d’inverno, quando “oltre al cinema, a una passeggiata in centro e a qualche locale non c’è altro. Ci vorrebbero strutture sportive aperte a tutti e non a pagamento”. 

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