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Guardiano della spiaggia ucciso nel 2007, due persone a giudizio

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VASTO – Omicidio preterintenzionale. E’ l’accusa di cui dovranno rispondere le due persone rinviate a giudizio per l’omicidio di Cosimo Cava, detto Mimmo, il guardiano notturno ucciso il 27 gennaio del 2007 dopo un banchetto in una masseria della zona industriale di San Salvo. Su richiesta del procuratore, Francesco Prete, il Gup del Tribunale di Vasto, Anna Rosa Capuozzo, ha disposto il rinvio a giudizio di M.F., 43 anni, artigiano, e A.Z., 35, commerciante, entrambi di San Salvo. Il prossimo 31 marzo compariranno dinanzi alla Corte d’Assise di Lanciano, assistiti dagli avvocati Giovanni e Antonino Cerella e Nicola Artese. Nel corso dell’udienza preliminare, i legali hanno sostenuto la tesi secondo cui la morte del quarantenne, originario di Erchie, in provincia di Brindisi, ma residente a Vasto Marina, dove faceva il guardiano notturno in spiaggia, sarebbe stata una conseguenza della rissa scoppiata al termine del banchetto a base di carne di maiale e vino. In base all’autopsia del medico legale Ivan Melasecca, che ha evidenziato la frattura degli zigomi (dovuta, dissero all’epoca gli investigatori “a un calcio o un pugno”) e alla perizia sulle scarpe dei due indagati, il Giudice per le udienze preliminari ha deciso che il processo deve cominciare. Prosciolte altre quattro persone che erano state inizialmente denunciate: avrebbero solo assistito alla scena, senza prendervi parte. 

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