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Non viene fissata l'udienza: ventincinquenne torna in libertà

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VASTO – E’ tornata in libertà per decorrenza dei termini di custodia cautelare una donna accusata di aver incendiato l’auto della moglie di un carabiniere di Gissi. Si tratta di Italia Belsole, 26 anni, originaria di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, ma residente nel piccolo centro del Vastese. La giovane è moglie di Lorenzo Cozzolino, 40 anni, esule della camorra trasferitosi a Gissi 14 anni fa, quando fuggì da una Napoli dilaniata dalla guerra tra cosche e si stabilì nell’entroterra vastese. La Belsole è accusata di incendio. L’episodio si verificò il 29 marzo 2009, quando fu appiccato il fuoco alla Fiat Punto della moglie di un brigadiere dei carabinieri. La venticinquenne campana prima finì in carcere, poi le furono concessi gli arresti domiciliari ma, a distanza di circa un paio d’ore dal ritorno a Gissi, fu sorpresa dai militari dell’Arma a litigare con alcuni vicini dopo essere uscita di casa, contravvenendo agli obblighi connessi al regime di detenzione domiciliale. Allora il Gip del Tribunale di Vasto, su richiesta della Procura, decise di aggravare la misura restrittiva disponendo una nuova custodia cautelare in carcere. Per l’incendio dell’auto Italia Belsole ha patteggiato dinanzi al Tribunale di Vasto la pena di due anni e 4 mesi di reclusione prima di presentare ricorso alla Corte di Cassazione tramite il suo legale, l’avvocato Giovanni Cerella. Ma non è stata fissata la data dell’udienza e così, per decorrenza dei termini di custodia cautelare, la giovane donna è tornata in libertà dopo 7 mesi trascorsi nelle carceri femminili di Chieti e Teramo

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