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Costone orientale, sul rischio frane Desiati attacca il Comune

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VASTO – “I vetrini? E’ ridicolo!”. Massimo Desiati, ex assessore regionale, critica l’amministrazione comunale sul problema del dissesto del costone orientale di Vasto. “Esistono – afferma – studi del Settore Territorio della Regione Abruzzo ed un Piano di assetto idrogeologico che individuano perfettamente, luoghi, cause e tipologia di intervento! Sono questi studi che hanno permesso alla nostra città di ottenere finanziamenti per complessivi 6 milioni e 479mila euro qualche anno fa per compiere opere importanti di messa in sicurezza. Ci sono già i progetti ed il Comune di attarda in esperimenti con i vetrini. Una tecnica empirica – afferma Desiati – utilizzata per verificare l’avanzare di piccole crepe nei muri delle abitazioni. Occorre che l’amministrazione comunale si connetta, oltre che con se stessa, con il Settore Territorio della Regione Abruzzo perché il lavoro è lì ed è stato già fatto negli anni tra il 2000 ed il 2005”.
L’articolo di ieri di vastoweb. Il costone orientale di Vasto sarà monitorato contro il rischio frane. Sopralluogo, nei giorni scorsi, dei tecnici del settore Lavori pubblici del municipio sulla loggia Amblingh, la caratteristica balconata che si affaccia sul golfo. “In effetti – spiega Corrado Sabatini, assessore comunale ai Lavori pubblici – si notano alcuni avvallamenti. Per questo la situazione verrà costantemente monitorata nelle prossime settimane attraverso l’apposizione dei cosiddetti vetrini” che consentiranno di individuare eventuali movimenti del terreno. Saranno posizionati lungo la parete del costone orientale. Nel caso in cui dovessero rompersi, quello sarebbe il segnale di uno spostamento verso il basso. Significherebbe che si deve intervenire. L’amministrazione comunale partecipa a un bando regionale per l’assegnazione di 800mila euro di finanziamenti destinati alla prevenzione del dissesto idrogeologico, che sussisterebbe anche più in alto, in zona San Michele. Negli anni scorsi, attraverso un finanziamento regionale, erano stati eseguiti lavori di consolidamento che avevano consentito di rimettere a nuovo via Adriatica. 
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