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Palazzo D'Avalos, botta e risposta tra Alinovi e Lapenna sulla gestione

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VASTO – Scoppia una polemica tutta interna alla maggioranza di centrosinistra sulla gestione di Palazzo D’Avalos. E’ botta e risposta tra Riccardo Alinovi (Udeur) e il sindaco, Luciano Lapenna, su chi dovrà rappresentare il Comune di Vasto nella Fondazione di partecipazione per l’arte, l’archeologia e la cultura del Vastese, nuovo gestore della storica residenza dei marchesi. Secondo Alinovi sarebbero in atto inciuci per nominare un esponente del centrodestra. Il commissario provinciale dell’Udeur annuncia che non voterà il bilancio di previsione. Lapenna smentisce, definendo “farneticazioni” le polemiche su Palazzo D’Avalos, gestito fino al 31 dicembre dello scorso anno dalla cooperativa Arcobaleno. Il Comune ha deciso di cambiare gestione, che sarà affidata alla Fondazione, di cui fanno parte, secondo il sito ufficiale http://www.fondazionevastese.it/, 3 fondatori promotori (Comunita montane del Medio e Alto Vastese e Comune di Pollutri) 19 fondatori (Comuni di Vasto, Carpineto Sinello, Carunchio, Celenza Sul Trigno, Cupello, Gissi, Liscia, Monteodorisio, Palmoli, Roccaspinalveti, San Buono, Schiavi d’Abruzzo, Tufillo, GAL Vastese Inn s. cons. r.l., le società coorperative Parsifal e Solidarietà, le associazioni Lightship, La Goccia e Accademia della ventricina) e due sostenitori (Soprintendenza ai beni archeologici d’Abruzzo e Tecnoimpianti I.C. srl).

La polemica. “L’amministrazione comunale – afferma Alinovi – starebbe affidando a un esponente dell’opposizione il ruolo di rappresentante del Comune di Vasto all’interno della Fondazione. Se questa è la reale volontà del sindaco Lapenna, io non voterò il bilancio di previsione. E spero che anche altri consiglieri comunali di maggioranza facciano la stessa cosa”.

La replica. Secondo Lapenna, sono “farneticazioni. Smentisco nel modo più assoluto. L’obiettivo, nel rispetto di chi ci lavora, è il rilancio di Palazzo D’Avalos attraverso una gestione pari alle grandi strutture museali. Sa bene Alinovi che anche in questo caso ripariamo a una cattiva gestione del centrodestra. Il Comune – afferma il primo cittadino – esprimerà il suo rappresentante, che potrebbe anche essere lo stesso Alinovi…”.

 

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