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Pro Vasto, Crisci: "Giusto confermare Di Meo. Ora la terza vittoria"

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VASTO – Sette partite per raccogliere 11 punti. E arrivare alla fatidica quota 40. Ossia la salvezza matematica. Pino Di Meo, tecnico della Pro Vasto, fa i conti e segna quanti gradini mancano al pianerottolo sicuro della permanenza in Seconda divisione. Ma Mimmo Crisci, presidente della società biancorossa, non vuole sentir parlare di statistiche a 7 partite dal termine di una stagione che ha riservato troppe amarezze a tutto l’ambiente, spegnendo gli entusiasmi accesi dal ritorno tra i professionisti: “Non dobbiamo ragionare così – afferma il numero uno della Pro Vasto – perché mettendoci a fare calcoli siamo portati sempre a pensare di avere un’altra possibilità. Invece dobbiamo affrontare mentalmente una partita alla volta tentando di vincerle tutte”. All’Aragona, di qui alle fine della stagione, arriveranno Sangiovannese, Itala San Marco, Nocerina e Colligiana. Fuori casa bisognerà far visita a Giacomense, Gubbio e Bassano. Le ultime due sono attualmente in lotta per la qualificazione ai play-off promozione. Squadre forti. Considerazioni che hanno spinto Di Meo a dire che “la salvezza ce la giochiamo nelle partite casalinghe. In quattro confronti dobbiamo conquistare tre vittorie e un pareggio”. Poi, con un punticino fuori casa, la quota 40 sarà matematica. Ma Crisci non ci sta: “Ho detto al mister – racconta il presidente della Pro Vasto – che questi ragionamenti non mi piacciono. Dobbiamo porci un obiettivo alla volta senza fare calcoli. Da troppo tempo non vinciamo in casa. Per questo, il nostro primo obiettivo deve essere quello di tornare alla vittoria allo stadio Aragona”. Compito non facile, visto che dopo la sosta arriverà la Sangiovannese. Ma la Pro Vasto ha dimostrato proprio nella doppia trasferta toscana di essere imprevedibile. Punteggio pieno nella tana della capolista Lucchese e pareggio con qualche recriminazione nel match-salvezza di Poggibonsi. Non male per una squadra che sembrava aver imboccato un tunnel senza uscita. “Mi aspettavo 4 punti – racconta Crisci – perché avevo parlato con la squadra il venerdì precedente la partita di Lucca e avevo visto i ragazzi carichi e motivati. Certo, credevo di prendere un punto con la capolista e 3 a Poggibonsi. Invece è successo il contrario. Dopo Lucca ho sperato nel bottino pieno, ma non ci siamo riusciti a causa di un erroraccio dell’arbitro, che non ci ha dato un rigore evidentissimo su Cammarata”. In ogni caso, la voce del presidente trasmette serenità. La convizione di poter conquistare la salvezza diretta cresce. “Nel momento più difficile – sottolinea – abbiamo tenuto la barra dritta, credendo in Di Meo quando c’erano pressioni e motivi per compiere una scelta diversa. Credo che la società abbia preso la decisione più giusta”.

micheledannunzio@vastoweb.com

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