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Traffico nel centro storico, commercianti contrari alle nuove regole

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VASTO – Ai commercianti del centro storico non piace il piano della viabilità nella città antica. Marco Corvino, presidente del consorzio Vasto in centro, parla di “insensibilità inaspettata da parte delle autorità comunali”, invitate a “ristabilire un dialogo fattivo a difesa degli interessi di tutti”. Le nuove regole relative al traffico entreranno in vigore con l’apertura del parcheggio multipiano di via Ugo Foscolo: 330 posti auto che saranno a disposizione degli automobilisti subito dopo Pasqua. Con il nuovo silos a 5 piani “verranno eliminati – afferma Corvino – la maggior parte dei parcheggi liberi, a discapito dei cittadini, dei residenti, dei commercianti e dei relativi dipendenti, visto che la quasi totalità” dei posti a strisce bianche “verrà eliminata, resa a pagamento o trasformata in zona a disco orario”. Dopo l’assemblea del 9 marzo scorso, Vasto in centro ha deciso di confrontarsi con l’amministrazione Lapenna accettando “parte della nuova viabilità, con una revisione delle zone relative al mercato di Santa Chiara, via Vescovado, via del Forno Rosso e piazza Rossetti, ritenuti punti nevralgici del sistema di circolazione e del commercio”. La proposta degli esercenti “consiste in una chiusura totale al traffico in piazza Rossetti dalle ore 18 nei giorni feriali e totale la domenica oppure, se l’amministrazione decide per l’isola pedonale, un contestuale arredo urbano adeguato al prestigio della piazza con nuova pavimentazione”. Invece, il comune vuole prima interdire alla circolazione l’anello della piazza, poi realizzare la pavimentazione. Altre proposte di Vasto in centro: nella zona del mercato di Santa Chiara accesso libero o zona a traffico limitato con accesso consentito non solo ai residenti, ma anche ai commercianti, mentre in via Vescovado e via del Forno Rosso ztl solo dalle 20 in poi. Ma secondo Corvino la risposta è stata improntata a “un ostracismo e un’insensibilità inaspettata”. Quindi la richiesta di “ristabilire un dialogo fattivo”, afifnché il centro continui a sopravvivere vista la situazione di crisi economica nazionale e non si favorisca l’ulteriore diffondersi della microcriminalità”. 

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