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Ex palazzi scolastici, socialisti contro Pd: "Arrivate in ritardo di 4 anni"

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VASTO – “Non sono bastati quattro anni per venire a capo della questione?”. Nel mirino del Partito socialista finiscono, a Vasto, il Partito democratico e la sua richiesta di discutere in Consiglio comunale della ristrutturazione degli ex palazzi scolastici di corso Italia. L’argomento è stato inserito nell’ordine del giorno della seduta di martedì prossimo.  “La vicenda che riguarda gli ex palazzi scolastici – si legge in un comunicato della segreteria cittadina del Psi – è nota ai vastesi come l’esempio più eclatante di malgoverno dell’era Tagliente sindaco di Vasto. I vastesi la ricordano come l’epoca delle regalie e della svendita del patrimonio pubblico. Questo episodio, insieme ad altri, ebbe un peso importante nella voglia di cambiamento dei vastesi, tale da determinare la vittoria nel 2006 del centrosinistra. Oggi, dopo 4 anni di amministrazione Lapenna, siamo alle comiche”, perché “assistiamo increduli ad una richiesta ridicola da parte del Pd per un Consiglio comunale ad hoc per far piena luce sulla vicenda degli ex palazzi scolastici. Tale richiesta arriva dopo la relazione del direttore generale tenuta nell’ultimo Consiglio comunale, che evidentemente presenta delle lacune tali da non essere esaustiva a parere del partito di Peppino Forte”. I socialisti lanciano un messaggio all Pd: “A cosa serve un’ennesimo Consiglio comunale? Per chiedere spiegazioni a voi stessi? E se davvero ci sono fatti nuovi tali da richiedere un Consiglio comunale straordinario perché non vengono portati a conoscenza della magistratura? Questa presa di posizione da parte della dirigenza locale del Pd – aggiunge amarezza alla delusione, non solo nostra ma crediamo in tantissimi elettori che riposero fiducia in Lapenna and company. Il fallimento di questa amministrazione a guida Pd è sotto gli occhi di tutti. Non sono bastate – polemizza il Psi – le 3-4 Giunte lapenniane per mascherare l’incapacità di un gruppo politico tanto numeroso, ma altrettanto miope, litigioso quanto arrogante e presuntuoso, che sta riconsegnando a gratis la città nelle mani di Prospero e Tagliente”.

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