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Lo stadio "invecchia": gradoni che si sgretolano e ferro scoperto

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VASTO – Quelle che si vedono nella foto sono le condizioni in cui versa la curva D’Avalos dello stadio Aragona: gradoni che si sgretolano lasciando a vista l’armatura in ferro. Il cuore pulsante del tifo biancorosso sta invecchiando a vista d’occhio. All’età di 21 anni mostra già evidenti segni del tempo. E in città, periodicamente, spuntano proposte di costruire un nuovo stadio per sostituire il vecchio Aragona, troppo al centro della città. Certo è che, anche se si volesse realizzare un nuovo impianto sportivo, servirebbero molti soldi. Forse troppi, per le attuali disponibilità delle casse municipali. 
La ristrutturazione dello stadio. Il progetto di ampliamento dell’Aragona è del 1988. I primi interventi riguardano il rifacimento della curva San Michele (poi ribattezzata curva D’Avalos), seguiti da quelli relativi all’ampliamento della tribuna. La D’Avalos viene aperta al pubblico all’inizio della stagione calcistica 1989-1990. Da settore ospiti diventa curva del pubblico locale. Un’annata storica, che segna il ritorno in Serie C dopo 11 ani di purgatorio tra i dilettanti. Aldo Ammazzalorso in panchina e squadra con Scotini, Naso, Paolucci, Gaeta e il geniale Vincenzo Fiorillo. Nel ’90 viene inaugurata anche la nuova tribuna. Bisognerà attendere quasi un decennio per veder ristrutturata la curva Tobruk, ormai da 21 anni riservata ai sostenitori ospiti: è il 1999, ma la ristrutturazione è incompleta perché la Tobruk manca tuttora della copertura. L’impianto di illuminazione è del 2000. 

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