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"AssoVasto": unire le forze per garantire occupazione

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VASTO – Farsi conoscere per camminare insieme. E’ questo in sintesi lo scopo di Noi per conoscere Noi, il workshop nato da un progetto di AssoVasto per promuovere la conoscenza delle attività economiche presenti sul territorio del Vastese e favorire la collaborazione. La seconda edizione, che coincide anche con il ventesimo anno di attività di AssoVasto, si preannuncia piena di novità, a partire dallo spazio espositivo di oltre 1500 metri quadri, destinato ad accogliere 85 espositori presso la Vastarredo Industrie di via Osca, in località Punta Penna. Appuntamento il 27 marzo, con inizio alle ore 10. Sarà anche l’occasione per creare un rapporto di interazione tra realtà industriali ed istituzionali: verranno affrontati anche importanti temi sempre più spesso legati alla crisi che attanaglia il territorio questi ultimi anni. Importanti saranno i convegni tematici che riguarderanno l’innovazione tecnologica con la presentazione del progetto Campus, con la partecipazione tra gli altri di Nicola Argirò in qualità di presidente della commissione attività produttive della Regione Abruzzo e di Silvio di Lorenzo, presidente Confindustria Chieti. Seguirà un importante incontro sulla Costa dei Trabocchi e la Via Verde della Costa teatina che vedrà la partecipazione di Luciano Lapenna, sindaco di Vasto, e di Enrico Di Giuseppantonio, presidente Provincia di Chieti. A concludere ci sarà un incontro sul credito aziendale moderato da Antonio Cocozzella, direttore di AssoVasto.

AssoVasto per l’industria. Gabriele Tumini, in qualità di presidente di AssoVasto, ha voluto sostenere l’idea di fare sistema, così da essere pronti ad accogliere la domanda in modo organizzato per cogliere le opportunità che offre il mercato. “Noi per conoscere noi vuole essere un occasione per conoscere e farci conoscere” è stata la sua prima dichiarazione. “Dobbiamo fare in modo di dimostrare la nostra forza produttiva” . Gran parte del discorso è stato incentrato sull’inscindibile rapporto fra mercato e forza produttiva in una visione in cui il know– how delle realtà locali deve essere percepito anche come forza per arginare la crisi. Dello stesso avviso anche Fabrizio Citriniti, direttore di Confindustria Chieti, che ha parlato di crisi ancora in atto, ma attualmente in fase di stallo e della concreta possibilità a concentrare gli sforzi anzitutto in sinergie con gli enti locali e in progetti che considerino l’innovazione tecnologica come uno degli aspetti importanti da promuovere: da qui la nascita del progetto Campus. Tumini ha poi posto l’accento sul  “Prodotto” non solo come stadio finale di un processo produttivo, ma anche come simbolo del lavoro dell’industria: “Dobbiamo pensare ai nostri prodotti e alle nostre produzioni per salvaguardare i posti di lavoro”, sponsorizzare il nostro prodotto e metterlo in relazione con altre realtà produttive del territorio, in un certo senso una visione “protezionistica”. Il momento difficile ha fatto prevalere proprio la tendenza a considerare la centralità del territorio e su questo Gabriele Tumini non ha dubbi: “Viene prima la nostra produzione e il rapporto con le nostre industrie. Non ci si può rivolgere ai mercati stranieri quando ci si potrebbe più facilmente rivolgere agli stabilimenti del nostro territorio. Durante la conferenza stampa poi si è parlato del caso GPK, l’industria di confezioni presente a Punta Penna che proprio in questi giorni sta vivendo un periodo non facile. Citriniti ha garantito che molto si sta facendo con l’interessamento di Confindustria per cercare di salvare lo stabilimento, intervenendo in maniera tempestiva nella stessa organizzazione industriale e ribadendo che la GPK non sola e che la sua situazione è comune a tante altre realtà.

Emanuele La Verghetta

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