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Dopo la videosorveglianza altre tre questioni da risolvere

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VASTO – Quattro questioni aperte per garantire sicurezza alla città. Una, quella relativa alla videosorveglianza, ha fatto registrare ieri un passo in avanti: il Consiglio comunale ha, infatti, approvato a larghissima maggioranza il relativo regolamento. Rimangono ancora sul tappeto i problemi relativi all’insufficienza degli organici delle forze dell’ordine, agli orari di chiusura dei locali e al servizio notturno dei vigili urbani.

Videosorveglianza. Nella seduta di ieri il Consiglio comunale ha detto sì al regolamento predisposto dal maggiore Ernesto Grippo, comandante della polizia municipale. Su 27 consiglieri presenti, in 26 hanno alzato la mano per dare il via libera al documento che costituisce il presupposto per l’installazione di 66 telecamere in 23 punti nevralgici della città. Il tutto collegato a un server che verrà piazzato all’interno degli ex palazzi scolastici di piazza Rossetti, nel Comando dei vigili urbani. Per il no si è espresso il solo Fabio Smargiassi, capogruppo di Rifondazione comunista, scettico sul fatto che la videosorveglianza possa essere un utile deterrente agli episodi di criminalità. Sulla realizzazione del progetto, il vice sindaco, Vincenzo Sputore, nei giorni scorsi ha garantito tempi rapidi per la pubblicazione del bando e l’espletamento della gara d’appalto. La somma a disposizione è pari a 600mila euro.

Organici. Con l’esclusione della Guardia di finanza, elevata lo scorso anno da Tenenza a Compagnia, gli organici della forze dell’ordine non sono proporzionati alla crescita che la città ha fatto registrare negli ultimi anni, sia in termini di espansione edilizia (spesso poco oculata) che in termini di crescita del numero di abitanti, più alto rispetto al dato ufficiale dei 40mila residenti. Nelle scorse settimane i controlli sul territorio sono stati svolti anche attraverso l’ausilio di pattuglie di polizia giunte dalla Questura di Pescara. In passato rinforzi estivi erano arrivati per i carabinieri. Ma gli organici andrebbero rimpinguati per tutto l’anno, almeno nei fine settimana, quando il movimento serale e notturno aumenta.

Orari dei locali. La questione è aperta da quasi 4 anni. Città divisa tra chi vuol godersi la movida notturna (a dire la verità, ce n’è sempre meno, segno della crisi) e coloro che vogliono dormire sonni tranquilli. Fino ad ora non si è trovata una soluzione in grado di contemperare le esigenze di tutti. Anche perché si è fatta molta confusione sugli orari di chiusura in vigore: c’è chi riteneva ancora in vigore l’ordinanza estiva, che consente di rimanere aperti fino alle 4 del mattino. In realtà il mite attuale è alle 2. Siamo quasi ad aprile e agli inizi di maggio scatterà ufficialmente, come ogni anno, la stagione turistica. A questo punto, un’ordinanza restrittiva che anticipi all’una la chiusura degli esercizi pubblici avrebbe poco senso. O, comunque, una durata estremamente limitata.

Servizio notturno. Per tre anni il mancato accordo tra i rappresentanti degli agenti municipali e l’amministrazione comunale non ha consentito lo svolgimento del servizio notturno estivo. Lo scorso anno si è riusciti a trovare un accordo. Ma il prossimo passo, secondo quanto annunciato da Grippo all’atto del suo insediamento, dovrà essere l’istituzione del terzo turno per tutto l’anno.

micheledannunzio@vastoweb.com

 

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