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"Vasto Marina: non è violenta: sì alla solidarietà"

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VASTO – Quella dei resort faraonici, e dei mega alberghi e del divertimento sfrenato non è certamente la faccia vera dell’Africa. L’effimero vivere questo continente scompare ben presto quando ci si addentra nella sua conoscenza, quando si scopre che dietro alle mete turistiche più gettonate vive un mondo di cui non si parla quasi mai, una realtà degradata che troppe volte, mentendo anche a noi stessi, non consideriamo e che ci è stata per troppi anni nascosta, un’Africa che non si conosce affatto. L’Africa è un paese dalle molteplici contraddizioni, un Paese fatto di misteri e la cui unica certezza è che la povertà e le malattie, ormai da troppo tempo, insieme alla guerra l’hanno messa in ginocchio. Solo chi è stato in questi luoghi può raccontare come da una parte si mangia e si brinda senza badare a spese e poi, voltato l’angolo, si trova chi non possiede niente. E la vita purtroppo non riserva prospettive, si vive di giorno in giorno aspettando. Qualcuno, però, che ha vissuto l’Africa ha deciso di denunciare tutto questo e, così, giovedì 1 aprile Vasto Marina sarà il teatro di un’importante serata in cui la beneficienza e il dibattito sulla situazione del continente africano si uniranno. Il luogo di questo incontro sarà uno dei locali simbolo della movida vastese, il Marinella. “Un modo – si annuncia in un comunicato – per dare un taglio alla vita notturna intesa solo come divertimento e per incontrarsi e riflettere”. FCP Onlus Italy insieme a Casagrande il Nespolo e allo staff Marinella propongono una serata dedicata al continente nedo: “Africa una notte per innamorarsi”, assaggi di specialità africane e vendita di manufatti di origine kenyota, presentazione di progetti che riguarderanno il Kenya e proiezioni video con cui far conoscere le difficoltà  che ogni giorno si incontrano. L’incasso della serata sarà devoluto alle associazioni vastesi che cooperano sul territorio africano. “Un modo – prosegue il comunicato –  per dire no alla Vasto Marina additata per i recenti fatti di violenza e per il degrado, ma aperta al dialogo costruttivo, alla voglia di interagire e confrontarsi”.

Emanuele La Verghetta

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