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Liberalizzazione delle licenze per i locali, il "no" della Confcommercio

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CASALBORDINO – Totale contrarietà alle modalità con cui
il Comune di Casalbordino vorrebbe recepire le norme della legge
regionale sul commercio, viene espressa dalla Confcommercio provinciale di Chieti, che ha ribadito il suo “no” alla proposta dell’amministrazione comunale nel corso dell’incontro che si è tenuto questa mattina in municipio. “L’organizzazione – si legge in una nota – ha posto soprattutto l’accento su alcuni punti della proposta di delibera che il Comune vorrebbe approvare. L’aspetto principale contestato riguarda l’ipotesi di liberalizzazione delle licenze per l’apertura dei pubblici esercizi. Una scelta che non ha senso – puntualizza il presidente provinciale Angelo Allegrino – in quanto Casalbordino conta circa 6mila e 500 abitanti, molte attività del settore sono in crisi e sono dunque state
poste in vendita, senza considerare che anche le presenze turistiche negli ultimi anni hanno subito una flessione. A nostro parere basterebbe procedere alla zonizzazione del paese, con la conseguente assegnazione delle licenze attualmente ancora disponibili. In questo modo si garantirebbe uno sviluppo adeguato delle attività, senza però pregiudicare gli imprenditori che da anni operano sul territorio e che con la paventata liberalizzazione si troverebbero in mano una licenza che non ha alcun valore. Da parte del sindaco Remo Bello è arrivata la disponibilità a rivedere questo aspetto e ad accogliere lerichieste dell’associazione. Ma la polemica – si legge ancora nella nota
– ha riguardato anche i possibili insediamenti di grande e media distribuzione. Per quanto riguarda la grande distribuzione, il sindaco Bello ha modificato la destinazione d’uso delle aree dove erano previsti questi insediamenti: niente centri commerciali, ma strutture turistico-alberghiere. Ed è stato trovato anche un accordo sulle metrature della media distribuzione. Sembrerebbe che tutto sia andato a posto ? continua Allegrino ? ma in realtà non è così. Il sindaco, infatti, questa mattina ci ha informato che ha rilasciato l’autorizzazione ad un punto vendita della media distribuzione alimentare da tremila metri quadrati in località Vicenne. Un atto che condannerà a morte il piccolo commercio
di Casalbordino, in un momento già di per sé difficile per la congiuntura
economica sfavorevole. L’apertura dell’insediamento provocherà l’inevitabile chiusura di tanti negozi del paese e la fuga della clientela verso il nuovo punto vendita. E questo causerà una serie di disagi enormi al tessuto economico locale, oltre a provocare grandi difficoltà alla popolazione, soprattutto anziana, che non avrà più negozi nel centro cittadino. Ci chiediamo come ha fatto il primo cittadino a commettere una leggerezza simile, senza considerare le conseguenze che il suo gesto provocherà”.
 (Agi)

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