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Stefano Scopa, studente del "Mattei": "Giovani, è ora di svegliarsi"

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VASTO – Pubblichiamo alcune riflessioni di Stefano Scopa, studente della IV A del Liceo scientifico tecnologico Mattei di Vasto:

“E’ ora di svegliarci! C’è tutto un mondo da scoprire. Vivere alla ricerca di nuove emozioni e di nuovi interessi, vivere con sapore. Non siamo passivi e sempre ed indiscussamente conformi alla società, come pecore al pascolo. Non lasciamo manipolare le nostre teste da chi altro non vuole che farci prestare attenzione più al contesto che al fatto stesso, da chi, lasciandoci correre dietro questa o quella moda subdola, scavalca i nostri diritti, la nostra libertà, la nostra giustizia. Valorizziamo noi stessi, la nostra anima! C’è molto altro oltre alla banalità di pensieri che spesso affollano le nostre teste. Da sempre è stato impedito alle persone di pensare. Perché? Perché il pensiero è forza, è libertà. Socrate disse: “Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta”. Apriamo gli occhi! Se, nel passato, veniva impedito con la forza alle persone di pensare e di vivere intensamente la realtà, oggi forse è stato messo in atto un più subdolo inganno: il disinteresse nei confronti della realtà è di moda e non essere alla moda è una forma di emarginazione sociale che, soprattutto nell’età adolescenziale, è tanto temuta. Paradossalmente, viene esaltato un non-valore con il fine di non farci apprezzare ciò che, in realtà, conta. A questo punto, la domanda nasce spontanea: è meglio essere conformi a modelli mediatici e vivere nella ristrettezza degli orizzonti da essi prospettati o lasciare esplodere con vigore tutta la bellezza, la fantasia e l’intelligenza in noi intrinseche?
La ricerca è un bisogno connaturato all’uomo. Siamo sempre alla ricerca di qualcosa e ci affanniamo per raggiungere il nostro obiettivo. Spesso questa ricerca è ciclica, senza conclusione, perché cambia traguardo prima del suo compimento.
Abbiamo solamente una vita. La ricerca è senza fine, ma non per questo priva di valore. Prendiamo il testimone nella staffetta della conoscenza che la storia ci consegna e corriamo la nostra corsa. Non abbandoniamo la gara e non sminuiamo noi stessi evitando di partecipare”.

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