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Il Pd: Prg, abbiamo rimediato ai guasti di Tagliente-Prospero

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VASTO – Sulle nuove Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore di Vasto “avanti tutta e senza mercato delle vacche”. Lo afferma il gruppo consiliare del Partito democratico, difendendo la scelte compiute dalla maggioranza di centrosinistra. “Nell’ambito dell’esame delle osservazioni presentate dai privati, nell’ultimo Consiglio comunale, il Pd e le altre forze di maggioranza hanno confermato il lotto minimo di 10mila metri quadri per le zone D6, escludendo ogni possibile deroga dalla legislazione regionale in materia. Tale zonizzazione riguarda la nuova edificazione possibile per campeggi e strutture similari a ridosso della costa e in zone alto pregio ambientali e paesaggistico. Peraltro, anche per le zone agricole e borghi rurali, fermo il lotto minimo di 10mila metri quadri imposto dalla legge, in sede di osservazioni la maggioranza ha introdotto il principio che, anche in caso di accorpamenti di più lotti per i soggetti legittimati , l’edificio rurale deve essere collocato in un appezzamento unitario di almeno 5mila metri quadri, nel tentativo di evitare distorsioni e aggiramenti della ratio delle norme di settore”. Proseguirà a tappe forzate, in Consiglio comunale, l’esame delle osservazioni (proposte di modifica) presentate dai cittadini alle Nta, le norme che stabiliscono le dimensioni dei nuovi edifici e la distanza tra di essi e dal ciglio della strada, oltre al lotto minimo, cioè l’estensione minima dei terreni perché sia consentito costruirci sopra. Bisogna concludere l’intero iter, che prevede anche il via libera della Regione, entro ottobre. “Sulla base delle sollecitazioni degli osservanti, delle esigenze di adeguamento normativo generale proposte dagli uffici e direttamente dalla maggioranza consiliare in aula, si è prodotto un adeguamento delle Nta precedentemente adottate, che ha consentito di valutare in maniera razionale e coerente le osservazioni private senza riprodurre il “mercato delle vacche” che si era verificato con le osservazioni al piano Tagliente-Prospero e con i famigerati trasferimenti di cubatura, meglio conosciuti come articoli 72”. Per il partito di Bersani, le conseguenze del vecchio Piano regolatore “sono sotto gli occhi di tutti”.  

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