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Nomine Pulchra, Lapenna: "Deciderò io dopo aver sentito i partiti"

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VASTO – “Ci apprestiamo a una riflessione e sarò io, ascoltate le forze politiche, a decidere sul nuovo consiglio d’amministrazione della Pulchra”. Luciano Lapenna delinea il percorso che seguirà nel prossimo futuro la società che gestisce la raccolta dei rifiuti a Vasto. Il sindaco ne parla nella conferenza stampa convocata per rispondere alle polemiche dei giorni scorsi. Nella Sala del Gonfalone del municipio ci sono anche il presidente della Pulchra, Enrico Tilli, l’amministratore delegato, Gianni Petroro, il componente del Cda, Ezio Di Santo, oltre al presidente del Consiglio comunale, Peppino Forte, e al consigliere comunale Giuseppe Napolitano, il più vicino a Tilli. A prendere appunti c’è anche Stefano Moretti, ex coordinatore cittadino della Lega Nord che, insieme a Riccardo Alinovi dell’Udeur, ha sollevato il problema. Lapenna dice: “E’ stato il presidente a dirmi: Sappi che il mio mandato è a disposizione dell’amministrazione. Sono finito nel mirino perché non hai dato seguito alla mia volontà di andarmene”. Tilli è lì e, dopo le dichiarazioni rilasciate nel giorno in cui in Consiglio comunale si approvava il bilancio, chiarisce: “Io non devo dimettermi perché il mandato mio e di tutto il consiglio d’amministrazione è già scaduto. Siamo in regime di prorogatio”, la proroga dei poteri in attesa delle nuove nomine “e aspettiamo le decisione dell’amministrazione comunale e del sindaco. Ho detto fin dal giorno del mio insediamento: la Pulchra deve diventare di cristallo. Trasparente. Andiamo fieri del lavoro che abbiamo svolto nel risanamento del bilancio”. Petroro, seduto vicino a Tilli, snocciola alcuni dati: “Negli ultimi tre anni – dice – la società ha fatto registrare un utile operativo pari a 487mila euro nel 2007, 323mila nel 2008 e i numeri del 2009 dicono che i costi sono stati di 2milioni 600mila euro a fronte di ricavi per oltre 3 milioni”. Venti sono i lavoratori alle dirette dipendenze della spa, altrettanti i lavoratori indiretti. “Parte degli utili – afferma l’amministratore delegato – è stata destinata al sociale, facendo in modo che la Caritas potesse servire 1500 pasti”. Un accordo col Comune prevede la sistemazione delle aree verdi di via Adriatica, compresa la passeggiata archeologica, da quest’anno e per i prossimi 5 anni. “Speriamo – dice Lapenna – di avere già da questa estate un giardino fiorito” con il cambio delle essenze floreali 4 volte all’anno. 
La risposta alle polemiche. La Pulchra paga le società consorziate, che sono di proprietà di Petroro: questa una delle accuse rivolte all’amministratore delegato da Moretti e Alinovi, secondo cui Petroro pagherebbe se stesso con soldi pubblici. La replica è di oggi: “In una delibera del 1998 – racconta l’amministratore della Pulchra – il Comune stabilì che il socio privato doveva finanziare l’intero appalto senza soldi pubblici. L’intera dotazione di mezzi era a carico del privato”. E’ così che, in base a quanto sostiene Petroro, sono nate le altre società consorziate. “Lo scorso anno – prosegue – a fronte di un debito di un milione 300mila euro accomulato negli anni dal Comune nei confronti della Pulchra, si è deciso di rateizzare il pagamento in 45mila euro al mese. Questo permetterà alla Pulchra di acquistare direttamente mezzi e dotazioni per un ammontare di 600mila euro. Credo – scandisce Petroro – che dietro questa campagna mediatica, diffamatoria e priva di qualsiasi fondamento, vi sia una regia occulta. Nei prossimi mesi sarà mia cura far conoscere, prima alla magistratura e poi a tutta la città, le vere ragioni di questa offensiva disegnata da mani sapienti, direi chirurgiche. Insomma da un vero dottore. L’obiettivo sono io – ha aggiunto ai cronisti – perchè sono molto scomodo”.
Il futuro. La raccolta differenziata sarà estesa dal primo luglio a tutto l’agglomerato urbano. Rimarrà fuori solo Vasto Marina. L’amministratore delegato: “Nel centro storico, dove risiedono 9mila 800 abitanti, si è raggiunto quasi il 79% di raccolta differenziata”. A breve partirà la campagna informativa. Poi, a cerchi concentrici, verrà esteso il servizio. Mano a mano spariranno i cassonetti in tutta la città. La stragrande maggioranze dei cittadini, di qui a qualche mese, sarà coinvolta nel porta a porta. 
Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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