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Del Prete: su Palazzo D'Avalos il Comune faccia una gara trasparente

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VASTO – “Sulla cooperativa sociale Arcobaleno, il sindaco continua a sbagliare e a dire mezze verità”. E’ fortemente critica la posizione di Nicola Del Prete, del coordinamento regionale di Alleanza per l’Italia, in merito alla vicenda relativa alla gestione di Palazzo D’Avalos. Il Tar ha concesso la sospensiva su ricorso della cooperativa Arcobaleno, che precedentemente gestiva l’antica residenza marchesale. Non si può procedere a un affidamento diretto, ma bisognerà indire una gara pubblica. “Non capisco – polemizza Del Prete – l’atteggiamento di ostracismo del sindaco e della sua giunta nei confronti dei soci dell’Arcobaleno che per oltre un decennio hanno garantito la funzionalità dei Musei della nostra città. In conferenza stampa il sindaco ha detto che i lavoratori della cooperativa sarebbero stati riassorbiti dalla Fondazione. Non è esatto, perchè la proposta fatta all’Arcobaleno era limitatamente a due figure (la cooperativa ha sempre operato con 7 unità che diventavano anche 12 in estate) per la somma di 21 mila euro, dovendosi occupare oltre che dell’apertura dei Musei anche delle pulizie. Una proposta mortificante, anche alla luce della composizione della cooperativa sociale Arcobaleno, con disabili che oggi non hanno più lavoro. Questo particolare il sindaco ha evitato accuratamente di riferirlo in conferenza stampa. Ma andiamo oltre. Ho sentito dire che il D’Avalos è una fabbrica di debiti. Una colpa, questa, che non può essere imputabile alla cooperativa ma solo ed esclusivamente al sindaco, il quale, se non ricordo male, non ha mai votato contro i provvedimenti che arrivavano in giunta sull’utilizzo gratuito delle sale espositive del Palazzo D’Avalos per mostre e manifestazioni varie. Ciò che fa più rabbia, però, è la decisione di non ricorrere, fino all’espletamento del bando di gara, al lavoro della cooperativa, preferendo il sindaco utilizzare personale dipendente, già impegnato in altri servizi nell’ambito del settore cultura. Ne deriva che i musei restano desolatamente chiusi durante la settimana e la loro funzionalità risente della scarsa attenzione dell’amministrazione comunale”. Per l’assegnazione del nuovo incarico, “una gara trasparente ed aperta sarebbe l’unica via per evitare – conclude Del Prete – altre figuracce”. 

Giuseppe Ritucci

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