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Parco nazionale della Costa teatina. Lapenna: perimetro troppo ampio

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VASTO – Il Parco nazionale della Costa teatina potrebbe abbracciare l’80% del territorio comunale di Vasto. Troppo, secondo il Comune, anche perché “comprenderebbe zone, come il centro abitato, che non ha senso inserire nel Parco”, afferma Luciano Lapenna, che ha sostenuto questa tesi nell’incontro di oggi al Ministero dell’Ambiente. C’erano, oltre ai rappresentanti del Governo, anche i sindaci di San Salvo, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia, Casalbordino e Rocca San Giovanni, oltre all’assessore regionale Mauro Febbo e al suo collega della Provincia di Chieti, Nicola Campitelli. Tema della discussione: quanto dovrà essere ampia la fascia protetta istituita 11 anni fa. Fu con una legge del 1999 che il Parlamento fece nascere il Parco nazionale della Costa teatina. Ma senza sapere quanto è grande non diverrà mai realtà la striscia protetta, unica in tutto l’Adriatico, che sarà attraversata dalla Via verde della costa teatina, il percorso ciclopedonale che sorgerà sull’ex tracciato ferroviario e sarà lungo come tutto il litorale della provincia di Chieti. “Nell’esporre la posizione del Comune di Vasto – spiega Lapenna – mi sono rifatto al contenuto della delibera approvata nel 2008 dal Consiglio comunale: conteneva un parere favorevole alla costituzione dell’area protetta, ma riteneva troppo ampia la perimetrazione del Ministero, che abbraccia l’80% del territorio di Vasto, per un’estensione complessiva di 5mila ettari. Diciamo sì all’inserimento delle due riserve di Punta Aderci e della zona dunale di Vasto Marina e dei Sic, siti d’interesse comunitario, così come gli alvei dei fiumi per realizzare anche il parco fluviale del Sinello, ma non è opportuno ricomprendere aree che non hanno pregio naturalistico. Un’estensione troppo ampia comporterebbe vincoli rigidi: sarebbe necessario chiedere il parere dell’ente Parco anche per ristrutturare un’abitazione privata. Ora – conclude Lapenna – ci saranno i dovuti approfondimenti e poi ci si rivedrà al Ministero per la definizione del perimetro”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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