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Nuovo pericolo cinghiali lungo l'Istonia, segnalazione in località Trave

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VASTO – Torna d’attualità il problema dei cinghiali nelle campagne vastesi. Nel 2007, una coppia di ragazzi era stata assalita in zona Punta Aderci da un branco di cinghiali, e per poco erano riusciti a mettersi in salvo. Questa volta l’allarme è nella zona di via Trave, nei terreni adiacenti l’ex eliporto, dove verrà costruita la nuova strada di collegamento tra l’Istonia e la Statale 16. Ieri, alle 18, è stato avvistato dai proprietari dei terreni della zona, un cinghiale di grossa taglia, che scappava dai loro terreni verso il parco urbano. Avvicinandosi alla zona in cui avevano visto l’animale, gli abitanti hanno scoperto i danni arrecati ai terreni coltivati. Una grossa porzione di terreno, in cui erano state piantati degli ortaggi, risulta come arata dall’azione del cinghiale. Inoltre, l’animale ha divelto un serbatoio per l’acqua e scavato a fondo il terreno per rosicchiare le radici degli alberi d’ulivo.  La dimensione delle zolle di terra trovate sollevate dopo quest’ultima visita fa intuire la forza di cui sono dotati questi animali. Ma più che i danni materiali ai terreni è il pensiero di trovarsi al cospetto dei pericolosi animali a sollevare l’allarme. E’ già il secondo avvistamento diurno in queste zone, nel giro di un mese. Circa tre mesi fa,  sempre nello stesso terreno, un ragazzo era riuscito a scappare dopo essersi trovato di fronte uno dei cinghiali. La paura è sì per gli abitanti di queste zone, ma anche perché un animale potrebbe finire lungo via Istonia o sulla Statale 16, con i danni che si possono ben immaginare, vista la stazza dei cinghiali. Nel 2008 è successo anche questo: un cinghiale ha attraversato l’Istonia e un’auto gli è finita addosso, senza conseguenze gravi per l’autista. Un problema questo, che ciclicamente si ripropone, ma a cui non si riesce a dare una soluzione efficace.  Nemmeno gli agenti  della Guardia Forestale, consultata anche in questa occasione dai protagonisti di questo spiacevole incontro, sono riusciti a dare una risposta sul modo di agire per fronteggiare questa emergenza.

Giuseppe Ritucci

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