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Celenza: "In città servizi pubblici senza controlli. Attuare lo Statuto"

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VASTO – Nei servizi pubblici essenziali, come la raccolta dell’immondizia e i trasporti urbani, Vasto non attua alcun tipo di controllo della qualità. Lo afferma, Statuto comunale alla mano, l’associazione civica Porta Nuova. Il sodalizio di cui è presidente Michele Celenza prende in considerazione gli articoli 35 e 40 della nuova carta fondamentale del Comune di Vasto, approvata nel 2007. Il primo prevede il bilancio sociale, un documento da preparare ogni anno per “rendicontare le politiche e i servizi resi dall’amministrazione, in modo da evidenziare i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi dichiarati. Il tutto andrebbe poi discusso mediante incontri pubblici con i cittadini”. L’articolo 40, invece, stabilisce che “entro il mese di settembre di ogni anno, apposite conferenze dei servizi locali per esaminare l’andamento della qualità, quantità, efficienza ed efficacia dei servizi, formulando idonee soluzioni per il miglioramento di essi”. Conferenze a cui devono essere invitate le associazioni e le organizzazioni interessate a quei servizi e i cui risultati devono essere comunicati al Consiglio comunale. Porta Nuova prende ad esempio i settori della raccolta dei rifiuti e dei trasporti pubblici, gestiti a Vasto rispettivamente dalla Pulchra ambiente spa e dalla Tessitore srl. “Non è applicata – scrive Celenza – la norma che impone ai Comuni di individuare “gli standard di qualità” e determinare “le modalità di vigilanza e controllo delle aziende esercenti i servizi pubblici, in un quadro di tutela prioritaria degli utenti e dei consumatori. Non sono applicate le norme che istituiscono uno strumento altrove comunissimo come la carta dei servizi, un documento con cui il gestore del servizio garantisce per iscritto agli utenti le proprie prestazioni minime, indica le modalità di verifica delle stesse, prevede le procedure di reclamo e di rimborso. Il Comune di Vasto, di fronte alla nostra richiesta – afferma il presidente dell’associazione civica Porta Nuova – si è rifiutato addirittura di adottarlo. Non è applicata la norma  che impone agli “enti competenti all’affidamento dei servizi” di costituire apposite consulte, le Consulte di Gestione, composte, oltre che dal gestore, dai rappresentanti delle associazioni degli utenti, ambientaliste etc., volto alla definizione dei contenuti dei contratti di servizio, e al relativo controllo”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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