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Civeta, nuovi problemi. D'Amico (Pd): "Rifiuti agricoli, come smaltirli?"

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CUPELLO – Nuovi problemi per il Civeta, il consorzio che gestisce il riciclaggio e lo smaltimento dei rifiuti nel Vastese: questa volta a preuccupare è lo smaltimento dei rifiuti agricoli. Secondo Camillo D’Amico, capogruppo del Pd in Consiglio provinciale, il rischio è “d’incorrere in infrazioni e sanzioni per le quali non hanno alcuna colpa grave perché si trovano nella materiale impossibilità di poter smaltire i rifiuti prodotti dalla loro attività.
Sono a conoscenza dell’iter procedurale che, al riguardo, sta portando avanti la regione Abruzzo circa la realizzazione di un protocollo d’intesa con i consorzi, le province, le organizzazioni professionali agricole ed i vari soggetti addetti al riciclaggio e smaltimento delle tipologie di rifiuto agricolo, ma i tempi paiono ancora lunghi.
Il consorzio Civeta – afferma D’Amico – ha ancora la piena disponibilità di un mezzo adeguato per il conferimento e trasporto dei rifiuti agricoli che, allo stato, non è utilizzabile per il solo fatto che manca delle necessarie autorizzazioni ma che, nel passato, ha pienamente soddisfatto le esigenze degli operatori agricoli del Vastese.
Nelle more dell’attesa che,  si concludano gli iter procedurali regionali e vadano a soddisfare le esigenze dell’intero comparto agricolo, chiedo al presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio. di autorizzare la riattivazione del mezzo”. Il tutto mentre si torna a parlare della costruzione di un termovalorizzatore nell’area della discarica di Valle Cena, a Cupello. Il Comune chiede alla Regione di costruirlo, ma lo scontro tra favorevoli e contrari torna ad accendersi. D’Amico frena sulla proposta del sindaco, Angelo Pollutri: Il Civeta è “nato quale impianto di compostaggio e riciclaggio dei rifiuti”, finalità “che, a mio sommesso avviso – afferma il capogruppo del Pd in Consiglio provinciale – dovrebbe ancora mantenere a dispetto di quanti vorrebbero percorrere scorciatoie tese a disegnare pericolose fughe in avanti con soluzioni improvvisate, per nulla meditate e partecipate, le quali dovrebbero essere la risultante finale di un processo ampio e territoriale di raccolta differenziata ed integrata”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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