vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Cassa integrazione straordinaria e contratti di solidarietà per 2 aziende

Più informazioni su

VASTO – Cassa integrazione straordinaria e contratti di solidarietà. E’ così che due aziende metalmeccaniche del Vastese provano a scacciare lo spettro dei licenziamenti. Vertice in Provincia venerdì per tamponare le situazioni critiche che riguardano la “Cima Cid spa” e la “Sider Vasto”. Per la prima scatterà la cassa integrazione straordinaria: per un anno, i 42 dipendenti dell’azienda di San Salvo che produce componenti per auto lavoreranno a rotazione per evitare di perdere il posto. “Mancano i volumi necessari per impiegare tutti gli operai”, spiega Mario Codagnone, segretario provinciale della Fiom-Cgil, che ieri si è seduto attorno al tavolo convocato a Chieti per cercare una soluzione insieme ad Angelo De Luca della Fim-Cisl, Claudio Musacchio della Uilm-Uil nell’incontro con i rappresentanti delle Rsu, delle due aziende a rischio e, per la Provincia, Valeriano De Angelis, direttore dell’Ufficio provinciale del lavoro, e il funzionario Michele Modesti. Saranno, invece, i contratti di solidarietà a salvare i 58 posti della “Sider Vasto”, fabbrica della zona industriale di Punta Penna dove la produzione è scesa al 50-60% dall’inizio della crisi economica. Lavorare meno, accettando anche una riduzione dello stipendio, ma lavorare tutti. E’ così che funzionano i contratti di solidarietà. “L’obiettivo – dice Codagnone – è assicurare a ogni operaio di svolgere il 50% del lavoro, aggiungendo poi un sussidio statale che consenta di perdere poco in busta paga”. Molte le aziende in crisi. “Nei prossimi mesi – prevede il sindacalista – ci troveremo a gestire situazioni difficili”. Nel Vastese rimangono tra i 500 e i 600 i posti di lavoro a rischio nel settore metalmeccanico. “La situazione è ancora pesantissima. Segnali di miglioramento non ce ne sono. Dobbiamo utilizzare al meglio gli ammortizzatori sociali, cercando intese che permettano di salvaguardare le ragioni del lavoro e quelle delle imprese”. 

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

Più informazioni su