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Porta Nuova vince la battaglia: verrà pubblicato l'elenco delle antenne

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VASTO – Monitoraggio e pubblicazione dell’elenco delle antenne che producono elettrosmog. Lo ha promesso, a Vasto, l’assessore comunale all’Ambiente, Anna Suriani, dopo aver incontrato i rappresentanti dell’associazione civica “Porta Nuova”. Della questione si dibatte da anni in città. “L’assessore Suriani – spiega Michele Celenza, presidente dell’associazione – si è impegnata a realizzare e a pubblicare in tempi brevi un elenco completo degli impianti presenti in città, sia di telefonia mobile che radiotelevisivi, così come richiesto dalla legge”. Altri problemi ambientali erano stati sollevati da “Porta Nuova”. Il primo riguarda la presenza di industrie a rischio di incidente rilevante nella zona di Punta Penna, dove coesiste col porto e la zona industriale anche un quartiere densamente abitato. “Il Comune di Vasto – afferma Celenza – ha predisposto, con 11 anni di ritardo rispetto alle previsioni di legge l’informativa alla popolazione sul rischio industriale e sulle norme di comportamento da tenere in caso di incidente rilevante. Verranno affissi manifesti o inviate delle lettere alle famiglie interessate”. Quindi, l’igiene urbana: “È stato adottato, come raccomandato dalla Asl, un piano per la riduzione numerica delle colonie di colombi presenti in città mediante la somministrazione di cibo contenente nicarbazina, una sostanza che ha l’effetto di renderli sterili. La somma per l’acquisto della nicarbazina, ci ha dichiarato l’assessore, è già in bilancio”. Ma non tutte le richieste sono state accolte: “Porta Nuova” chiedeva anche la “predisposizione di un regolamento per la localizzazione degli impianti di telefonia mobile e soprattutto, quelli delle emittenti radiotelevisive. E’ vergognoso – commenta il presidente dell’associazione – che Vasto non disponga ancora di uno strumento così elementare”. Non si farà il comitato permanente di controllo sulle “numerose criticità ambientali della zona”, né la modifica del Piano regolatore “in relazione alla necessità di mantenere le opportune distanze tra stabilimenti e zone residenziali”. In assenza di questa disposizione, si è potuto esprimere un parere urbanistico favorevole alla costruzione del porto turistico alla foce del torrente Lebba. In ogni caso, “Dopo 7 anni di promesse e di rinvii, 2 amministrazioni comunali, 4 diversi assessori all’Ambiente, finalmente, pare, siamo giunti a qualcosa”, ma “verificheremo l’attuazione degli impegni assunti”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

 

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