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Associazione "Porta Nuova"-Verdi: scoppia la "guerra dei piccioni"

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VASTO – La questione piccioni non è secondaria, “come dimostrano le 800 firme che raccogliemmo nel lontano dicembre 2003” e pone “gravi problemi igienico sanitari”, come affermato nel 2004 dall’Istituto superiore di sanità. E’ la replica dell’associazione civica Porta Nuova alle critiche dei Verdi. A Vasto scoppia la guerra dei piccioni.  

“Nel nostro comunicato del 22 scorso – scrive Michele Celenza, presidente di Porta Nuova – avevamo parlato, oltre che di piccioni, di: rischio industriale, elettrosmog, porto turistico. Questioni, con tutto il rispetto per i piccioni, di gravità e impatto un po’ maggiori. I Verdi di Vasto (posto che esistano per davvero), che da anni tacciono sul resto, proprio sui piccioni hanno scelto di intervenire. Criticando, con 7 anni di ritardo, e precisamente nel momento in cui viene adottata, la proposta della Asl, che noi ci siamo limitati a riprendere; e senza avanzare nessuna proposta alternativa”. Antonino Spinnato aveva, infatti, definito le future somministrazioni di nigarbazina per limitare numericamente i piccioni delle “sterilizzazioni di massa”, come quelle “che il Terzo Reich attuò nella Seconda guerra mondiale”. Criticare, ribatte Porta Nuova, “è un loro diritto. Ma forse Antonio Spinnato (che, per l’appunto, parla a nome dei Verdi di Vasto) ignora che: la questione dell’eccesso di piccioni in centro storico è molto sentita da chi ci abita, come dimostrano le 800 firme che raccogliemmo nel lontano dicembre 2003; i piccioni pongono gravi problemi igienico-sanitari, sia per i numerosi agenti patogeni che per i parassiti che possono veicolare; la somministrazione di mais trattato con nicarbazina è stata in Italia, sin’ora, generalmente accettata dalle associazioni animaliste, le quali, anzi, spesso se ne sono fatte promotrici; l’efficacia del trattamento è in genere commisurata alla contemporanea adozione di altre misure, quale il divieto ai privati di somministrare cibo (sempre che sia fatto rispettare). Per la cronaca – conclude Celenza – a Vasto questo divieto c’è gia (se venga rispettato non saprei)”.

micheledannunzio@vastoweb.com

 

 

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