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Residuo di pena da scontare: due fratelli agli arresti domiciliari

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VASTO – Arresti domiciliari per un quarantenne di Vasto, condannato a 4 anni e 10 mesi di reclusione dalla Corte d’appello di Potenza per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. M.S. ora si trova nella sua abitazione, dopo che gli agenti del Commissariato di Vasto hanno eseguito l’ordinanza emessa dal Tribunale di sorveglianza dell’Aquila. All’uomo sono stati concessi i domiciliari per motivi di salute, visto che gli è stata riconosciuta l’invalidità al 75%. “Sconterà il periodo di detenzione – scrive in un comunicato il vice questore Cesare Ciammaichella, dirigente del Commissariato di via Bachelet – presso la propria abitazione da cui non potrà allontanarsi dall’abitazione, previa autorizzazione, se non dalle 10 alle 12, con il divieto di ricevere in casa persone pregiudicate, frequentare tossicodipendenti, detenere armi e stupefacenti e fare abuso di sostanze alcoliche. Il Magistrato di Sorveglianza dell’Aquila in questo ultimo caso – conclude Ciammaichella – ha tenuto conto principalmente dei risultati della perizia medica del sanitario del carcere, secondo il quale le condizioni di salute non erano compatibili con la reclusione”. Ai domiciliari per scontare un residuo di pena di due anni anche il fratello, A.M., 33 anni, di Vasto, che era finito nel carcere di Torre Sinello dopo aver scagliato una sedia contro un poliziotto che si era recato presso la sua abitazione per controllare il rispetto del regime degli arresti domiciliari precedentemente disposti nei suoi confronti.

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