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Ospedale, Lapenna: "Sala emodinamica, ecco come fare la battaglia"

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VASTO – “Ho chiesto alla Regione di non pensare solo al taglio dei posti letto, ma anche alla redistribuzione delle sale emodinamiche”. Luciano Lapenna, sindaco di Vasto, interviene sul problema sanità. E’ presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl provinciale. Non è solo il nuovo ospedale la questione da risolvere. Al San Pio da Pietrelcina bisogna fare la sala emodinamica, fondamentale per la cura immediata delle persone colpite da infarto. Una struttura determinate per salvare molte vite umane. Il rischio è che la sala emodinamica non si faccia. O che – ed è l’allarme lanciato da Alleanza per Vasto – le nuove strumentazioni “prendano la strada per Lanciano”.

“Sulla sala emodinamica – ribatte Lapenna – il problema l’ho sollevato io all’assemblea dei sindaci che si è riunita a Ortona. Giovanna Baraldi”, il sub commissario per la sanità abruzzese, “sostiene che sono troppe 5 sale emodinamiche in proporzione al numero di abitanti dell’Abruzzo. Ho risposto che non sono ben distribuite, perché si trovano quasi tutte nell’area Chieti-Pescara. La Regione è molto brava – dice ironicamente il sindaco – a tagliare posti letto negli ospedali. Ho chiesto che sia altrettanto brava a eseguire una redistribuzione delle sale emodinamiche sul territorio. Lanciano? Il piano sanitario regionale prevede che la nuova struttura venga realizzata a Vasto. Dunque, o si fa a Vasto o non si fa. Ma vinceremo la battaglia solo se sposiamo questa impostazione: ridistribuzione delle sale emodinamiche sul territorio abruzzese”.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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