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Il rischio: il Vastese come terra di conquista dei ladri in trasferta

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VASTO – Il rischio è che Vasto diventi terra di conquista dei ladri in trasferta. Principalmente quelli che provengono dalla Puglia, ma anche dalla Campania. Non è un fatto nuovo, ma negli ultimi giorni la frequenza con cui case e bar sono stati ripuliti da mani ignote torna a preoccupare i proprietari di attività commerciali e cittadini. Vedersi piombare i malviventi in casa è un’esperienza che non si dimentica facilmente.

Obiettivi. Che si tratti di professionisti lo si capisce dagli obiettivi presi di mira: locali pubblici e ville. Che i ladri arrivino da fuori regione può essere solo un’ipotesi, avvalorata però da alcune circostanze. La prima è la consistenza del bottino messo insieme nei furti delle due ville di contrada Colli, di proprietà di due imprenditori vitivinicoli: oggetti di valore e un’Audi A6, poi ritrovata noti dai carabinieri. E il furto delle Audi è riconduce alla malavita pugliese. Si è verificato spesso in Molise nel recente passato. Ora si allarga a macchia d’olio, raggiungendo anche l’Abruzzo. E poi ci sono i due bar svaligiati nel giro di 24 ore. Uno a Vasto Marina, il Luca’s Coffee, l’altro al quartiere San Paolo, il Bar 167. In entrambi i casi, la Statale 16 offriva un’ottima via di fuga. A Vasto Marina perché il locale si trova proprio lungo l’arteria adriatica, al quartiere San Paolo perché dal bar svaligiato bastano poche centinaia di metri per immettersi su via del Porto e poi sulla stessa Statale 16.

Tecniche. Narcotico, manomissione della videosorveglianza, velocità nel forzare gli ingressi dei locali e nell’arraffare il bottino. Tutte circostanze che riconducono a professionisti dei raid ladreschi.  

Giorni. Entrano spesso in azione nei giorni prefestivi, anzi nelle notti. Quando molti vastesi non sono in casa e il traffico si sposta a Vasto Marina. E quando sono in casa, li stordiscono col narcotico.

Michele D’Annunzio – micheledannunzio@vastoweb.com

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